Il Tirreno

Versilia

I bagni non demordono: protesta alla tappa del Giro

di Corrado Benzio
I bagni non demordono: protesta alla tappa del Giro

Trattativa con il sindaco Neri perché convinca gli organizzatori del Giro: «Non blocchiamo la corsa ma in cambio chiediamo che si parli delle aste»

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VIAREGGIO. La protesta al Giro ci sarà, ma senza che i balneari blocchino i corridori.

Insomma i bagni vogliono visibilità dal Giro per la loro battaglia contro le aste, ma non vogliono certo rovinare la grande festa di Seravezza che per la prima è sede di partenza della corsa rosa.

L’accordo suggellato ieri sera fra balneari e il sindaco Ettore Neri è questo: prima della partenza i balneari esporanno uno striscione contro la Bolkestein che sia inquadrato dalla Rai, il cui speaker dovrebbe spiegare il motivo della protesta. Poi stop. Il giro parte alla volta di Forte, il lungomare per arrivare in Liguria, scollinare sul mitico Bracco e arrivare a Sestri Levante.

Qui i balneari del Levante esporrano un altro striscione contro la direttiva servizi della Ue, quella che dopo il 31 dicembre del 2015 dovrebbe mettere all’asta le concessioni.

«Questa è la nostra proposta – spiega Emiliano Favilla del comitato salvezza imprese, di fatto i Cobas dei balneari – che a bbiamo spiegato al sindaco Neri».

Il primo cittadino di Seravezza ieri sera ha partecipato al comitato allargato della salvezza imprese che si è riunito al bagno Arizona sulla Marina di Levante.

I balneari avevano fissato la riunione proprio per decidere cosa fare giovedì mattina dsavanti al palazzo mediceo di Seravezza da dove partirà la corsa.

«Non vogliamo guastare la festa di nessuno, non siamo degli sfasciacarrozze» ha esclamato Foffo Martinelli, titolare del bagno Aurora nonchè personaggio molto noto in Versilia.

Da qui l’ok che è arrivato dal sindaco Neri. Il primo cittadino di Seravezza sarà stamani a Firenze per trattare gli ultimi dettagli con gli organizzatori del Giro. In quella occasione spiegherà le richieste dei balneari per avere visibilità prima della gara.

«Credo che la nostra proposta sia ragionevole – ribadisce Favilla nel corso della riunione – come abbiamo spiegato al sindaco in una lettera aperta sul Giro, gli animi dei balneari sono esasperati. Questa rabbia deve essere incanalata in forme di protesta civili. Potremmo tenere bloccato il Giro, in qualsiasi momento della tappa, ma noi non vogliamo crare problemi a nessuno. Da qui una proposta che riteniamo più che ragionevole».

I balneari sono stati contattati dalle forze dell’ordine, in particolare dalla Digos per capire quali sono le intenzioni dei balneari viareggini e versiliesi.

«Non vogliamo niente oltre quello che abbiamo chiesto. Potremmo bloccare il Giro in qualsiasi momento –ricorda Martinelli – difficile tenere sotto controllo l’intero percorso.Ma non lo faremo mai. Ma chiediamo che non ci venga impedito di manifestare in modo civile e responsabile».

La patata bollente passa ora a Neri e alla Gazzetta dello sport, organizzatrice della corsa.

Ma sembra difficile oppore un rifiuto ad una richiesta così pacata e sincera.

Intanto l’assemblea all’Arizona è andata avanti fino a tardi con i rappresentanti dei balneari liguri.

Si è parlato di Giro, ma soprattutto di Bolkestein.

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