Il Tirreno

Versilia

Consiglio rinviato al 22 Il Pdl ha una riunione

di Donatella Francesconi
Consiglio rinviato al 22 Il Pdl ha una riunione

L’opposizione: basta con gli inciuci, non si vada più in là di venerdì 18 Ma nella maggioranza non c’è accordo sulla nomina alla presidenza

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VIAREGGIO. Consiglio comunale rinviato, probabilmente al 22 maggio (dopo il ballotaggio a Camaiore e Lucca) perché il Pdl versiliese quella sera «ha un’importante riunione politica». Così ieri mattina, alla riunione dei capigruppo, il sindaco Lunardini ha motivato, e fatta propria, la richiesta del capogruppo del Pdl, Maurizio Viani. Il quale, in verità, di fronte ai colleghi aveva giustificato la richiesta di ulteriore rinvio adducendo malattie ed impegni personali di alcuni consiglieri. È dunque la traballante politica del Pdl provinciale e del suo coordinatore Giovanni Santini alle prese con i conti del voto che non tornano, a condizionare ancora una volta la vita del consiglio comunale eletto dai cittadini e praticamente spazzato via dalla crisi amministrativa viareggina scoppiata con l’ultimo colpo di cannone del carnevale 2012.

Ieri mattina i capigruppo dell’opposizione hanno chiesto che la seduta - quella che dovrebbe dare il via libera al passo indietro sugli aumenti Cosap - non sia rinviata più in là del 18 maggio. « Questo ulteriore rinvio - commentano i caprigruppo del Pd, Antonio Batistini e della Sinistra Arcobaleno, Milziade Caprili, obbedisce ad una unica logica: non sono uniti nell' indicare il nome del nuove presidente del consiglio comunale, non sanno cosa rispondere agli stessi esponenti di questa raccogliticcia maggioranza che hanno chiesto di cacciare un po' di assessori. Mentre i problemi della città sono ormai un fastidioso sottofondo a manovre tutte aventi per oggetto la composizione e la scomposizione della maggioranza. Mancherà poco che appendano fuori del Palazzo comunale un vecchio ammonimento da autobus: non parlate al manovratore».

Sulla richiesta di rinvio avanzata dal Pdl interviene anche Nino Sergiampietri, capogruppo di Vivere Viareggio, che ricorda: «Credevamo e crede molto più opportuna la fine della legislatura. Avendo però deciso 16 consiglieri di far continuare questa situazione, nessuno, tanto meno i 16 di questa residua maggioranza, può permettersi di giocare al tanto peggio, tanto meglio! Occorre cioè parlare dei nodi amministrativi e della crisi in cui si dibatte Viareggio, forse più di altre città, e la sede giusta da tutti i punti di vista è un consiglio comunale che dia un qualche segno di risveglio democratico!».

Rossella Martina, impegnata sulla strada del riunire le liste civiche: «Per quanto tempo ancora Viareggio dovrà sopportare i comodi del Pdl locale? Per quanto tempo ancora la città avrà un non-governo che si preoccupa solo di spostare soldatini da una poltrona all'altra lasciando che vada in malora tutto quanto?»

Il Pdl - continua Maertina - «non riesce a trovare un accordo sulla nomina del presidente del consiglio e allora rimanda. È un fatto vergognoso: il consiglio non si riunisce dall'11 aprile e sono cento le questioni di cui dovrebbe occuparsi con urgenza. Tutto è fermo, bloccato ma non interessa perché il sindaco e la sua maggioranza sono tutti presi a scannarsi per chi deve diventare presidente del consiglio comunale».

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