Il Tirreno

Versilia

Colpo notturno al “Bunga Bunga”

di Claudio Vecoli
Colpo notturno al “Bunga Bunga”

I ladri entrano nel chiosco, scassinano videopoker e macchinetta cambiasoldi. Poi portano via prosciutti, vino e birre

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VIAREGGIO. Hanno scassinato le gettoniere di due videopoker ed hanno portato via per ripulirla altrove la macchinetta cambiasoldi che era all'interno del locale. Ma, evidentemente indisturbati, hanno potuto rubare anche prosciutti, salumi, bottiglie di vino e di birra. Il tutto senza che nessuno si accorgesse di niente. Un colpo che ha fruttato fra tutto quasi cinquemila euro di bottino, quello messo a segno nella notte fra sabato e domenica al “Bunga bunga”, frequentato chiosco sul viale dei Tigli nella Pineta di Ponente. E che arriva dopo una serie di altri furti in altre attività commerciali della zona.

L'ultima “visita” dei malviventi, come detto, risale alla notte fra sabato e domenica. Ad essere preso di mira, questa volta, è stato il “Bunga Bunga”, chiosco gestito da un paio di stagioni da Dino Esposito. Il locale, come accade spesso nei weekend, era rimasto aperto fino ad oltre l'1,30 di notte. Poi, andati via gli ultimi clienti, il proprietario e i dipendenti avevano chiuso l'attività per andare a casa. A notte fonda, l'arrivo dei ladri. Che, forzando una delle porte d'accesso, si sono introdotti all'interno del chiosco. Per prima cosa i banditi hanno mirato al denaro. E, dopo aver racimolato un centinaio di euro lasciati nel registratore e utilizzati come fondo cassa, si sono dedicati ai videopoker. Le due macchinette che si trovano dentro il locale sono state scassinate ed aperte direttamente sul posto, da dove sono stati prelevati i soldi in contanti. L'apparecchio cambiasoldi, invece, lo hanno trascinato fuori di peso per potervi poi lavorare con tutta calma all'interno della Pineta di Levante (dove è stato poi recuperato il giorno seguente naturalmente svuotato). Approfittando poi del fatto che la notte la Pineta di Levante è abbandonata a se stessa, prima di andarsene i ladri hanno portato via anche un prosciutto e mezzo, alcuni salumi, una trentina di bottiglie di vino ed altrettante di birra. Solo a quel punto, quando ormai non c'era più niente da portare via, i malviventi si sono allontanati.

Ad accorgersi del furto è stato il mattino seguente lo stesso titolare del chiosco. Che, quando verso le 7,30 è arrivato per preparare l'apertura domenicale, ha trovato la porta forzata e il locale in disordine.

Dei ladri, naturalmente, nessuna traccia, mentre la macchinetta cambiasoldi è stata ritrovata a qualche decina di metri di distanza, dove era stata scassinata e svuotata a regola d'arte.

«Ormai siamo lasciati a noi stessi – tuona Dino Esposito – visto che nessuno considera questa parte di Pineta. E non penso soltanto alle forze dell'ordine, costrette a tamponare mille richieste d'intervento in tutti i quartieri della città e fanno quello che possono, ma penso anche al Comune, che qui non viene più neppure per pulire quello che, anche in chiave turistica, dovrebbe essere un piccolo gioiello della città e come tale trattato».

Il furto al “Bunga Bunga” non è certo il primo che si verifica in Pineta di Levante. Nel giro dell'ultimo mese i ladri hanno messo a ferro e fuoco molti dei locali che si trovano lungo il viale dei Tigli. Alcuni chioschi, ad esempio, sono stati derubati delle canale di rame per essere rivendute con tutta probabilità al mercato parallelo di quello che è stato ribattezzato l'”oro rosso”. Pochi giorni fa, inoltre, i malviventi hanno sfondato la sala giochi che si trova lungo il lato mare della Pineta portando via tutto ciò che era possibile.

Ma ormai si tenta di rubare davvero ovunque. Come da “Gommolandia”, parco giochi per i bimbi che è stato visitato la scorsa settimana dai ladri a caccia di improbabile refurtiva e che, non trovando niente, hanno messo a soqquadro la struttura.

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