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Versilia

Trattativa con Veolia, ultime ore

Trattativa con Veolia, ultime ore

Sulla vicenda intervengono al senatrice del Pd, Manuela Granaiola e Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale

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VIAREGGIO. Rifiuti e posti di lavoro: per conoscere come va a finire la trattativa in corso tra Comuni, Provincia e Veolia, bisogna attendere domani, ultimo giorno utile per un ’intesa. Intanto, si susseguono gli interventi politici. «Si tratta di gestire - scrive la senatrice del Pd, Manuela Granaiola - una delicata fase di transizione che scongiuri ogni possibile emergenza rifiuti in Versilia, consenta di contenere in limiti ragionevoli le tariffe del servizio e possa garantire i livelli occupazionali senza tuttavia cedere ad alcun tipo di ricatto manifesto od occulto da parte Tev-Veolia Il tutto mentre si dovrà affrontare - con decisione - il pesantissimo contenzioso in essere per la passata gestione. Un'equazione difficile da risolvere se non si punta con convinzione e decisione a dar vita ad una nuova e diversa fase per tutta la filiera della gestione dei rifiuti in Versilia. Gestione che non può prescindere da un più ampio quadro di riferimento provinciale, dalla approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti e dalla rapida e chiara individuazione del sito di compostaggio previsto nel comune di Capannori».

Le condizioni dell’intesa possibile non sono “leggere” per i Comune: Veolia ritiene che per tenere aperto l’impianto di Pioppogatto i soli costi vivi ammontino al milione e 300mila euro al mese. Una cifra che, divisa per le tonnellate conferiti, ha schizzara la tariffa a 240 euro a tonnellata, tutto compreso.

«La tormentata vicenda del sistema integrato di gestione dei rifiuti della Versilia - scrive Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale - assomiglia sempre di più a quella di un marito (Comuni) che vorrebbe rifarsi una vita con l'amante (Favoino) ma deve affrontare un delicato contenzioso economico con la moglie (Tev Veolia). Èntrambe le parti vogliono la separazione. Però ci sono molti ma. Il 15 maggio il concessionario, ammesso al concordato preventivo, cesserà il servizio. Per scongiurare un'immediata emergenza rifiuti o si portano i rifiuti in discarica o si concorda una breve prorogatio per il tempo strettamente necessario ad entrare in possesso dell'impianto di Pioppogatto per organizzarvi progressivamente un modello diverso di gestione dei rifiuti (Favoino). Per farlo bisogna andare a parlare quanto prima con il giudice delegato o, al limite, adottare un provvedimento autoritativo. Bisogna, inoltre, cominciare ad occuparsi con adeguata attenzione del concordato preventivo del concessionario poiché esso condiziona l'intera vicenda e le ragioni di credito dei comuni potrebbero influire sull'omologazione del concordato calendarizzata a settembre. Sono d'accordo che sia urgente un accertamento tecnico sugli impianti proprio per valutare con precisione le inadempienze del concessionario e capire il valore o il costo di ciò che resta. Un altro ma è rapprentato dalla posizione di Ato Costa il quale ritiene che Pioppogatto, una volta risolto il rapporto con Veolia, sia di competenza del gestore unico ma non da subito. Infine, c'è il contenzioso giudiziario con Tev Veolia che si profila dell'ordine di alcune decine di milioni di euro. Tenuto conto che il concessionario è in concordato preventivo e che le finanze comunali boccheggiano, chi alla fine dovesse avere ragione potrebbe comunque non trovare una soddisfazione economica».

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