Sicurezza
«Rischio astensionismo a sinistra»
Del Dotto provoca Bertola e il sindaco uscente replica: «Capisco la voglia di novità, ma certe alleanze sono sbagliate»
CAMAIORE. La tensione per la scadenza elettorale è forte. E così una frase su il sindaco uscente Giampaolo Bertola pronunciata dal candidato del centrosinistra Alessandro Del Dotto durante la presentazione degli apparentamenti fa l’effetto di un fiammifero lanciato in una polveriera. «Ha condiviso l'idea di una nuova stagione fino al sette maggio - ha detto Del Dotto affiancato da FabioPezzini - poi all'improvviso ha cambiato idea».
La (non troppo) sibillina affermazione fa riferimento agli incontri tra i due rappresentanti politici avvenuti durante la campagna elettorale. E probabilmente è stata buttata lì, ad arte, per alimentare la polemica sui voti disgiunti e sui vociferati scontri interni al centrodestra.
A gettare acqua sul fuoco, rilanciando la palla infuocata nel campo dell’avversario, è lo stesso Giampaolo Bertola, fornendo un’interpretazione diversa alle parole di Del Dotto.
«Ribadisco - afferma Bertola ribadendo comunque il suo appoggio a Matteucci - di aver incontrato diverse volte Del Dotto. Come ho fatto con tanti altri esponenti camaioresi durante la mia vita politica. Era parte del mio ruolo di sindaco».
Poi Bertola precisa. «Certo sono interessato al nuovo nella politica come dice Del Dotto - afferma il sindaco - e ho anche condiviso alcune delle sue proposte. Ma credo che con le ultime alleanze il candidato del centrosinistra se ne stia allontanando . Io sono uno che parla con franchezza: se non avesse fatto alleanze sarebbe stato più facile vincere per lui. Ora ha un’alleanza troppo variegata che sarà difficile fare stare assieme».
Bertola sottolinea qualche errore da parte della coalizione. «Hanno sottovalutato la rabbia della gente e l’effetto Renzi su cui Del Dotto stava lavorando - afferma Bertola - ma ora Del Dotto rischia di creare un astensionismo di sinistra. Matteucci, che ha fatto diversi errori come quello di non sottoscrivere la carta etica, ha tutte le possibilità di ribaltare il risultato del primo turno».
Bertola replica anche a chi lo ha accusato di aver fatto una campagna elettorale contro Matteucci. «Alcune mie affermazioni fatte a privati cittadini durante la campagna sono state strumentalizzate - afferma - ci siamo messi in pista con buona volontà per cambiare il risultato. Per il resto io non devo dimostrare niente, piuttosto Del Dotto stia attento che chi lo appoggia non lo danneggi».
Insomma un Bertola che si difende mostra vicino alla coalizione di Matteucci. Solo dopo il voto di domenica, quando sarà il momento della resa dei conti, si capirà se ciò che dice è vero.
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