Sicurezza
Rifiuti, trattativa bollente
Su Pioppogatto intesa rinviata a martedì: proroga del servizio e coperti solo i costi vivi
VIAREGGIO. La trattativa con Veolia non è finita: sindaci della Versilia, Provincia, avvocati della multinazionale dei rifiuti si sono “aggiornati” a martedì, ultimo giorno utile per utilizzare l’impianto di Pioppogatto che Veolia - società in fase di concordato preventivo - lascerà da quella data. Con tutto ciò che ne consegue in termini di emergenza rifiuti per la Versilia ad un passo dall’estate, ma anche (e soprattutto) per i destini dei 40 lavoratori che operano nell’impianto.
Più volte, nel corso degli utlimi due giorni, il confronto è stato sul punto di rompersi. La proposta che Veolia ha messo sul tavolo per consentire ai Comuni di continuare a protare i rifiuti indifferenziati a Pioppogatto è da urlo: 1 milione e 300mila euro al giorno, pagamento a fattura e con l’80% di anticipo. Una cifra che, fatti i conti con le poco più di 6mila tonnellate conferite, dà una tariffa di 240 euro a tonnellata tutto compreso. D’altra parte - su questo Veolia è stata irremovibile - la trattativa con un’azienda in concordato preventivo ha come elemento centrale ed inevitabile una sola parola d’ordine: non è ammesso un solo centesimo di debito.
Il braccio di ferro ha messo un punto nella tarda serata di ieri quando i sindaci della Versilia hanno diffuso un comunicato che contiene l’ipotesi di accordo. Così formulata: affidare a Veolia «una proroga del servizio inerente il funzionamento dell’impianto di Pioppogatto», pagando alla multinazionale francese «solo i costi vivi di gestione, certificati dal giudice delegato, senza alcun ricavo a vantaggio della società». Costi di funzionamento - prosegue la posizione dei sindaci - «che debbono essere considerati solo ed esclusivamente in funzione dell’accordo raggiunto e che non avranno alcuna rilevanza o connessione con il contenzioso instaurato o da instaurare tra le parti, ivi compreso quello relativo alla definizione della giusta tariffa».
A quanto ammonterà la tariffa “caricata” del periodo in cui i rifiuti saranno portati a Pioppogatto riconoscendo a Veolia i soli «costi vivi»? Non è dato saperlo. Ed il dato, sembra di capire, non sarà contenuto neppure nel testo dell’accordo che martedì si spera sia raggiunto.
Tra Comuni della Versilia e Veolia, al tavolo della trattativa, c’è il “fantasma” dell’Ambito territoriale ottimale Costa Toscana per i rifiuti. L’unico che potrebbe convincere altri Comuni toscani a servirsi di Pioppogatto così da abbassare la tariffa a tonnellata. I Comuni si incontrano martedì con Ato. Mentre Veolia discuterà i termini della proposta di intesa con il giudice delegato ed il commissario giudiziale. Per il presidente di Cav, Franco Mungai, ed i suoi colleghi sindaci lo scoglio di Ato potrebbe rivelarsi quello su cui infrangersi: all’Ambito territoriale l’impianto di Pioppogatto tornerà quando sarà terminata la procedura fallimentare. Dunque, perché farsi mettere fretta da una Versilia che rischia di ritrovarsi in ginocchio (altro che rifiuti zero!) sul fronte dello smaltimento?
In un quadro tempestoso, una buona notizia: «Siamo finalmente riusciti nell’intento di condurre Tev Veolia a dichiarare la convenzione Daviddi finalmente risolta. Con buona pace dell’inceneritore di Falascaia che resta chiuso.
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