La manifestazione
Offese via telefonino a Remorini
Gli sms partiti da una cabina: «Tanto presto tornerai dentro»
VIAREGGIO. Due messaggi sul cellulare di Massimo Remorini. Inviati da una cabina telefonica del Terminetto e contenenti offese e minacce. «Lavora, bastardo. Tanto tra un po’ torni dentro», sarebbe - più o meno testuale - il contenuto di uno dei due.
A segnalare le intimidazioni è James Jochen Popper, il nuivo avvocato difensore di Remorini nel procedimento in cui è indagato di svariati reati - dall’omicidio alla distruzione di cadavere - per la scomparsa di Maddalena Semeraro e della figlia Claudia Velia Carmazzi, le due donne di cui sono scomparse le tracce dall’estate di due anni fa.
I due sms - ovviamente anonimi - sono arrivati sul telefonino del grande accusato (ma al momento libero dopo alcuni mesi di prigionia) dopo che del caso delle due donne scomparse dal campo di via dei Lecci a Torre del Lago è tornato ad occuparsi un paio di settimane fa il programma «Chi l’ha visto?», ma soprattutto a pochi giorni dalla decisione del pm Sara Polino di chiudere le indagini e presentare o meno le richieste di rinvio a giudizio per i personaggi coinvolti nell’inchiesta.
A questo proposito, l’avvocato Popper non nasconde un certo ottimismo: «A parte le dichiarazioni di qualche personaggio poco credibile che non hanno avuto il benché minimo riscontro, contro Remorini non c’è alcuna prova concreta» (cla.ve.)
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