Il Tirreno

Versilia

Consiglio comunale, il Pdl chiede un altro rinvio

di Donatella Francesconi

Non si trova l’accordo sul presidente ed i tempi slittano nuovamente L’opposizione attacca: maggioranza costretta a rincorrere i voti

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VIAREGGIO. Il consiglio comunale del 17 maggio non si farà. I commercianti che attendevano l’approvazione della delibera di Giunta che annulla gli aumenti sulla tassa per il suolo pubblico, si mettano il cuore in pace. Il Festival pucciniano, al cui capezzale si è ipotizzato non più tardi di venerdì pomeriggio - alla presenza del sindaco Lunardini - di approvare in fretta l’istituzione della tassa di soggiorno, se ne faccia una ragione. L’assessore Pastechi che scalpita per l’approvazione del Regolamento del decoro (squadernato in lungo e largo su stampa e tv) mediti se è il caso di gettare la spugna.

Ieri mattina, infatti - a tutti i capigruppo in consiglio comunale - è arrivata la lapidaria missiva: conferenza del capigruppo convocata domani alle 11, con all’ordine del giorno «la richiesta del capogruppo del Pdl per il rinvio della seduta di consiglio del giorno giovedì 17 maggio». Nero su bianco. Con il sindaco Lunardini che, interpellato al telefono all’ora di pranzo, spiega di «non saperne nulla», ma di aver «capito che ci sono anche altre esigenze...». In realtà, “carta canta”: e l’unica esigenza è quella del capogruppo del Pdl, Maurizio Viani.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’assessore al commercio Antonio Cima, che si era adoperato per aggiungere all’ordine del giorno proprio il provvedimento sul suolo pubblico... Nell’attesa dicono la loro i capigruppo del Pd, Antonio Batistini e quello della Sinistra Arcobaleno, Milziade Caprili: «Ora la misura è veramente colma, anzi : stracolma. Prima hanno convocato il consiglio per il 10 e poi ci hanno richiesto il rinvio al 17. Ora il gruppo Pdl vorrebbe un ulteriore rinvio. Sono mesi che l' attività del consiglio è paralizzata perché la maggioranza, ed anzi quella che era tale e che oggi non ha più i numeri, è costretta a rincorrere i voti di consiglieri che hanno fatto del trasformismo, di un trasformismo persino dozzinale, la cifra del loro stare in politica. Così tutto s'immiserisce e il Pdl appare per quello che è: una armata Brancaleone, presa in mezzo da scorrerie e oggetto di una vera e propria "tramvata" elettorale. In mezzo ci sono i problemi della gente, le scelte di bilancio da fare, gli impegni da rispettare, la necessità di rimettere sulle gambe una città che in questi anni non solo ha subito la crisi generale ma, in aggiunta, ha dovuto sopportare una amministrazione comunale che ha fatto della completa inattività il filo conduttore del disastro. Lasceranno, perché prima o poi lasceranno, una città stremata che avrà bisogno dell' impegno e dell' intelligenza e dell' amore per Viareggio per cominciare ad essere di nuovo viva e operante».

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