Il dolore
«Troppo lavoro, ci suicidiamo»
Tre operai minacciano di buttarsi da un terrazzo: turni troppo lunghi e straordinari non pagati
BOZZANO. Tre uomini, tre ragazzi, in slip a cavalcioni sul cornicione del balcone del primo piano di una villetta. Che minacciavano di buttarsi di sotto, urlando qualcosa riguardo il lavoro, la casa e gli straordinari. Questa la scena che si sono trovati di fronte i carabinieri che erano stati allertati - dagli stessi ragazzi - dell'estremo gesto che stavano per compiere. Una storia finita bene, che ha però movimentato il tranquillo paese di Bozzano, frazione di Massarosa. Tutto è successo poco prima delle 10 di ieri. I tre ragazzi, esasperati da una situazione sul posto di lavoro diventata ormai esplosiva (troppe ore di lavoro e straordinari non pagati), sono saliti sul cornicione del terrazzo, al primo piano della villetta in cui abitano in via Rontani a Bozzano, ed hanno minacciato di farla finita. Prima però, col cellulare, hanno avvisato il 112.
Da Pisa (Bozzano spesso si collega alla centrale pisana) è partita la segnalazione e dalla Compagnia di Viareggio e dalla Stazione di Massarosa sono arrivate due pattuglie dei Carabinieri: a bordo anche il maggiore Pasquali e il comandante Trazzera.
Con loro, davanti alla villetta, è subito arrivata anche un'ambulanza della Misericordia di Massarosa con dottoressa a bordo, e una pattuglia di ispettori del lavoro, che per caso si trovavano in zona per altre mansioni. Alla vista dei militari però gli animi non si sono di certo calmati. Con difficoltà i militari sono riusciti ad interloquire con i giovania farli ragionare, a farli scende dal balcone e rientrare in casa. E così, finalmente, si è riuscito a capire qual era il problema. Si tratta di questione di lavoro. I tre infatti sono dipendenti della Line System Group, azienda di Caserta che opera in Versilia per riparare ed effettuare nuova connessione telefoniche, con appalti di società più grandi come la Telecom. I tre raccontano di subire continue vessazioni dalla società, di essere costretti ad effettuare ore e ore di straordinario al giorno non retribuite, di vivere insomma condizioni lavorative al limite del sopportabile. Non solo. La villetta dalla quale volevano lanciarsi è stata presa in affitto dalla Line System per fare alloggiare i suoi operai. Ci dormono, di solito, sette o otto persone. Ma a volte si arriva anche a 12-14 uomini. Di recente la società avrebbe comunicato ai suoi dipendenti che avrebbero dovuto cambiare alloggio. Un spazio più piccolo che non avrebbe garantito la necessaria privacy e il necessario spazio tra gli occupanti.
Da qui, dopo settimane di diatribe con i vertici della società, i tre giovani hanno detto di voler tentare il suicidio. Più un gesto dimostrativo che altro, è parso subito chiaro, per riuscire ad attirare attenzione sulla loro storia.
«Siamo arrivati qui a lavorare da 600 chilometri di distanza - racconta uno dei tre - e ci fanno lavorare senza pagarci gli straordinari. Parlano sempre di crisi e dicono che chi non vuole stare alle loro condizioni può anche andarsene».
Un altro aggiunge: a volte lavoriamo 80 ore a settimana, ma in busta paga ci ritroviamo sempre non più di mille euro.
Marco Pomella
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