Il Tirreno

Versilia

Palio: tensione alla vigilia per un brutto striscione

di Gabriele Buffoni

Steso sul cavalcavia accusava di combine i fantini sardi ingaggiati a Querceta Ma il problema più grosso resta il tempo incerto per domani pomeriggio

2 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. . Il Palio dei Micci ormai è alla porte (sempre che il clima si mantenga stabile e non costringa la Pro Loco a provvedere con un ulteriore rinvio). Domenica quindi le otto contrade di Querceta si incontreranno sul prato del “Buon Riposo” di Pozzi per celebrare una delle feste tradizionali più seguite della Versilia storica, ma anche soprattutto per contendersi lo stendardo del Palio. Una gara, il Palio fondamentalmente è anche questo, in cui in tantissimi riversano impegno e passione e che, edizione dopo edizione, vede aumentare l’agonismo e le tensioni fra i contradaioli.

Esemplare a questo proposito lo striscione trovato giovedì mattina sul cavalcavia di via Alpi Apuane, prontamente tolto dai responsabili della Pro Loco, che recitava: «Il palio è stato truccato dai sardi».

L’enigmatico significato è presto svelato: più volte in questi ultimi anni le contrade hanno fatto riferimento a fantini e “micci” di origine sarda per rappresentarle nella gara.

Corre però voce fra i cittadini di Querceta, in particolare dopo la vittoria, lo scorso anno, de “La Quercia” proprio con uno di questi fantini, che i sardi partecipanti (anche quest’anno sono tre: Quercia, Ponte e Cervia) si siano messi d’accordo, probabilmente all’insaputa delle stesse contrade, per far vincere uno di loro.

Sono solo dicerie? Secondo i presidenti delle fazioni sembra proprio che queste non siano altro che voci: «I sardi al Palio ci sono da 20 anni- dichiara Antonio Viti, presidente de “La Quercia”- come capo di una contrada lo prendo come uno “sfottò” tra rivali, niente di più». «A due giorni dal Palio non prendo nemmeno in considerazione la cosa- dichiara Riccardo Giannelli de “Il Ponte”- sicuramente è una ragazzata».

Del resto aveva origine sarda uno dei fantini più famosi del Palio dei Micci. Parliamo di Andrea Degortes, più celebre come Aceto, una leggenda del palio di Siena.

Degortes che oggi si è dato agli outlet di abbigliamento insieme al figlio (n e uno anche a Lucca), ha corso e rincorso per decenni a Siena ma anche in altri pali italiani (in particolare ad Asti).

Ed è noto che le manfrine fra i fantini in queste carrere ci sono sempre state. Da qui, forse le accuse lanciate da un cavalcavia.

Ma in questo momento a Querceta hanno ben altri problemi. Uno per tutti è quello di capire che tempo farà domani.

Come è noto c’è il grosso rischio che il Palio salti e non si trovi una data utile per recuperarlo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa