Il Tirreno

Versilia

Lirica, la tassa di soggiorno serve subito

di Donatella Francesconi
Lirica, la tassa di soggiorno serve subito

Enti e politici al capezzale del Festival pucciniano. C’è tempo fino al primo giugno per istituirla e salvare la stagione

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TORRE DEL LAGO. “Ma che gelida stagione...”. Note dal capezzale del Festival pucciniano, scena di un opera del Maestro Giacomo, protagonisti e interpreti tutti coloro che ieri pomeriggio si sono visti al teatro: sindaco Lunardini, presidente della Fondazione, Paolo Spadaccini, vice sidnaco e assessore alla cultura Ciro Costagliola, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli e il presidente del Consiglio provinciale Andrea Palestini, i parlamentari Manuela Granaiola e Andrea Marcucci, entrambi del Pd, Nedo Poli (Udc), il consigliere comunale Milziade Caprili, e per la Regione Toscana il capo di gabinetto dell'assessore alla cultura, Manuele Braghero.

A salvare l’edizione 2012 del Festival - così l’esito del summit - può essere solo l’introduzione della tassa di soggiorno entro il primo giugno. Tempi stretti. Anzi, strettissimi. Considerato che sul tavolo del sindaco e del ragioniere capo del Comune c’è da fine gennaio la proposta condivisa di tutte le categorie del turismo viareggino. In realtà il primo cittadino, ieri, ha confermato quanto dichiarato al “Tirreno” il giorno prima: l’amministrazione avrebbe necessità che i tempi potessero dilatarsi fino a dopo la metà di giugno. Impossibile, per le necessità della Fondazione che - queste le indicazioni che arrivano - massimo per la fine di maggio ha l’estrema esigenza di sapere se poter alzare il sipario o gettare la spugna.

E se qualcuno si è fin qui illuso che valga il sempreverde “ma tanto il Festival lo fanno...”, ieri si è dovuto ricredere. Di fronte al fatto che la Fondazione ha messo, di suo, sul tavolo l’impegno a “raschiare” ancora i conti alla voce “spese”, fino ad ipotizzare di arrivare a toccare anche gli stipendi più “pesanti”. Portando nel giro di una settimana il quadro dettagliato delle esigenze, delineando così una sorta di “linea del Piave” sotto la quale l’edizione 2012 salta.

Nella tarda serata di ieri, l’impegno dell’amministrazione comunale è stato messo nero su bianco: «Nell'agenda del consiglio comunale di Viareggio - si legge nella nota diffusa sarà posto a breve all'ordine del giorno l'approvazione della tassa di soggiorno e del regolamento di riscossione, concordando anno per anno le finalità dell'imposta destinata a sostenere le grandi manifestazioni viareggine a valenza turistica». Per i primi due anni - così è stato concordato - il ricavato delle aliquote che i turisti verseranno andrà a sostenere sia il Festival lirico che il Carnevale. Restando il fatto che “a breve” non può che dire il consiglio del prossimo giovedì. O al massimo una seduta fissata subito dopo: affinché la buona politica espressa dal “pattuglione” riunito intorno al Pucciniano abbia ragione della peggior politica, intenta ad azzuffarsi intorno alla elezione del presidente del consiglio. Anche per smentire chi, con efficacia espressiva, racconta una Viareggio in cui dire Festival lirico «è già un problema..», roba da farsi venire il mal di testa.

«Ottenuta la delibera comunale - continua il comunicato - sarà la volta di Governo, Regione e Provincia per attuare in tempi brevissimi la strategia concordata attivando contributi per l'anno 2012 a copertura del bilancio preventivo della manifestazione, contemporaneamente il tavolo contribuirà a sostenere l'approvazione della legge per un finanziamento stabile come proposta dai senatori Granaiola e Marcucci, attualmente ferma in commissione cultura della Camera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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