Sicurezza
Lirica, l’addio a Marta Lunardi Pini
Insegnante di canto, pluridiplomata, avrebbe compiuto 92 anni tra pochissimi giorni
VIAREGGIO. È venuta a mancare, dopo un ricovero all’ospedale di Massa, Marta Lunardi Pini. Avrebbe compiuto 92 anni tra pochi giorni. Con Renzo Pini , il marito al quale si era unita durante la seconda guerra mondiale, con un grande atto di fiducia nel futuro, visse tutte le vicende della brillante carriera nella Marina Militare (arrivò a dirigere le Capitanerie di porto di Porto Torres, Cagliari, Napoli, Genova, Monfalcone, Venezia), dal primo dopoguerra fino a metà degli anni Settanta. Questi spostamenti non impedirono a Marta di esprimere la sua vocazione di cantante lirica a Radio Cagliari o in altre radio regionali del tempo, oltre ad esibizioni nei concerti. Avrebbe preferito calcare i palcoscenici, ma, per lei fu giocoforza dedicarsi all’insegnamento. Era diplomata in arpa, canto e didattica. È’ stata tra i fondatori dell’Unitre, venticinque anni fa e del Soroptimist club Viareggio Versilia.
Marta lascia i figli Giorgio e Eleonora e i nipoti Michele, Pier Giorgio e Alice che tiene concerti d’arpa.
I ricordi legati a Marta sono tanti. Insieme a lei a teatro. quando insegnava canto al Boccherini di Lucca, dove teneva la cattedra dal 1970. Amava ancora presentarsi come cantante ed è stato un privilegio ascoltarla in alcuni concerti, tra i quali, uno dei primi, a Pieve a Elici, dove impressionò la sua tecnica sopraffina da eccellente cantante cha sa gestire i fiati, dosare la voce, affrontare i filati, scolpire le parole.
Però la cantante si confondeva con l’insegnante quando si trattava di ascoltare i giovani. I suoi preziosi consigli li ha elargiti poco tempo fa, anche a una giovane promettente voce pucciniana (che li ha seguiti con profitto), proprio all’auditorium di Torre del Lago. Di rimbalzo quei consigli erano necessari pure a chi, non dovendo cantare, si cimentava come critico musicale: per saperne di più di canto, ma anche per portare a casa e rivelare ai lettori quanto di interessante si può raccogliere durante uno spettacolo. Era una strada da seguire e, sperimetandola, ha consentito un approfondimento inaspettato. Tutto dettato dall’amore per la musica, non per nulla Marta era pluridiplomata.
Sarebbe lungo l’elenco dei titoli operistici ai quali abbiamo assistito insieme, nelle tante gite a teatro. Certo l’ appuntamento fisso era quello estivo al Festival Puccini, ormai da tanti anni e che ora si tinge di nostalgia.
Lisa Domenici
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