Il Tirreno

Versilia

I sindacati proclamano lo stato di agitazione

I sindacati proclamano lo stato di agitazione

I lavoratori denunciano: ad oggi non c’è la certezza che il Festival si faccia e per il futuro niente si sa

1 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del Festival pucciniano. «Attendiamo da almeno un anno risposte concrete che garantiscano stabilità al Festival pucciniano, alla sua qualità artistica, alla ricchezza che determina per il territorio tutto e, infine, ma non ultimo, in ordine di importanza, che garantiscano 400 posti di lavoro diretti oltre a quelli indiretti provenienti dal grande indotto». Così scrivono lavoratori, rappresentanza sindacale e sindacati (Slc-Cgil Fistel-Cisl).

«Abbiamo già detto tutto, noi lavoratori - continua il comunicato - spiegato e collaborato al massimo con le forze politiche e istituzionali, ma, ad oggi, non abbiamo la certezza che il Festival 2012 si faccia e, fatto ancor più grave, non sappiamo cosa succederà in futuro alla "nostra" manifestazione, che porta il nome di uno dei più grandi compositori e artisti di tutti i tempi. Siamo stanchi delle promesse di impegno fatteci finora. Ora, vogliamo risposte concrete, che diano stabilità e prospettive, oggi e per il futuro».

Per questo è stato deciso «di mobilitarci in prima persona. Fin dalle prossime settimane saremo presenti a Viareggio e Torre del Lago, in Versilia, a Lucca con gazebo di sensibilizzazione e informazione. Apriremo i nostri gazebo ai cittadini, per creare consapevolezza». Le iniziative non finiscono qui e - assicura la nota - continueranno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini