Sicurezza
I balneari scrivono a Neri, la protesta è più vicina
Favilla e Maggiorelli spiegano i motivi del possibile blocco del Giro a Seravezza. Lunedì mega riunione per decidere, invitati anche tutti i sindaci versiliesi
SERAVEZZA. I balneari scirivono una lettera aperta al sindaco Ettore Neri sulla possibilità di bloccare il Giro per protesta contro le aste per le concessioni.
«Carissimo sindaco – scrivono Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli per il comitato salvataggio imprese balneari – capiamo benissimo il dispiacere ed il tuo comprensibile disappunto per un eventuale blocco della tappa del Giro d’Italia che si svolgerà giovedì 17 maggio sul tuo comune. Giustamente l’amministrazione di Seravezza ha lottato per avere il Giro, per il ritorno positivo sul territorio del Comune e di tutta la Versilia che comporterà questa manifestazione. Dobbiamo però anche rilevare e portare alla conoscenza tua e dell'intera opinione pubblica che stiamo ricevendo sollecitazioni da parte di moltissimi operatori Balneari non solo della Versilia, ma da tutta l'Italia dove sta salendo la preoccupazione, lo sconforto e la rabbia nei confronti delle istituzioni e del Governo centrale che ormai dal 2006, anno dell'uscita della Direttiva Bolkestein, stanno facendoci esaurire tutta la nostra pazienza e la speranza di vedere una soluzione.
«Non comprendiamo come la politica e le istituzioni – scrivono ancora Favilla e Magiorelli – possano continuare a non decidere su una questione che dura da anni, senza vedere una soluzione, nonostante tutti gli incontri e manifestazioni pacifiche fatte anche ai massimi livelli istituzionali nazionali ed Europei. Purtroppo anche i balneari sono arrabbiati e offesi, non certo offesi dal Sindaco Neri, ma sicuramente da questo Governo e dai precedenti Governi che hanno già reso le nostre aziende e le aziende dell'indotto in una condizione di blocco totale degli investimenti con gravi ripercussioni anche sull'economia generale. «Siamo perfettamente consapevoli che certe decisioni vanno a creare forme di disservizi ed è per questo che anche da parte nostra vengono assunte con grande sofferenza e vorremmo evitarle il più possibile. Purtroppo sono anni che la categoria è stata messa su di una “gratella” sulla quale ardono, senza scampo, non solo migliaia di piccole imprese che oggi tutti riconoscono che hanno fatto la storia, lo sviluppo e lo stesso paesaggio delle nostre terre, ma sulla stessa “gratella” viene messa tutta l’economia direttamente e indirettamente legata al turismo balneare con gravi ripercussioni anche per le zone retrostanti le coste versiliesi.
Peraltro riconosciamo a te e agli altri sette sindaci dei comuni della Versilia, la Provincia e la stessa Regione (che avete capito per primi il grave danno economico che potrebbe causare la non soluzione della questione dei balneari). Per tutto questo, caro amico sindaco, capirai che se non ci saranno segnali di speranza, nella categoria è naturale che aumenti la rabbia e la spinta ad ogni forma di lotta anche di un solo singolo imprenditore balneare.
Ed è proprio per evitare singole e ben più disastrose iniziative vogliamo cercare di catalizzare la protesta in una manifestazione organizzata e nella quale si riconosca tutta la categoria. Siamo comunque disposti a dialogare con te e con tutte le Istituzioni ed autorità che lo vorranno fare. Come balneari abbiamo previsto di riunirci lunedì 14 sera per decidere come organizzarci nell’eventualità di manifestare durante la tappa del Giro».
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