Trasporti
Colpo in centro al Compro Oro
Bandito minaccia il commesso del negozio puntandogli la pistola al volto. Poi lo chiude nel bagno
VIAREGGIO. E' entrato con un casco integrale in testa e, pistola in pugno, l'ha puntata al volto dell'unico dipendente presente in quel momento all'interno del negozio. Poi, dopo averlo spintonato e chiuso nel bagno intimandogli di non uscire, ha ripulito la cassaforte, portando via cinquemila euro in contanti e decine di monili in oro. Un colpo da manuale, quello messo a segno ieri pomeriggio ai danni del negozio di Compro Oro di via Mazzini a Viareggio. Con i due banditi - quello che è entrato ed ha materialmente fatto il colpo più il complice che lo attendeva fuori a bordo di uno scooter - che sono poi riusciti a far perdere le proprie tracce.
Tutto è successo poco dopo le 16, quando il Compro Oro - di cui è titolare Ricardo Omar Ciancilla, presidente del Forte dei Marmi - aveva da poco riaperto i battenti per il turno pomeridiano. All'interno in quel momento si trovava soltanto Cristiano Ciccolo, quarantuno anni, commesso del negozio. Il bandito - che secondo il racconto di alcuni testimoni che lo hanno visto fuggire via era alto poco più di un metro e sessanta, occhi chiari e naso aquilino - ha approfittato della porta del negozio aperta e, con il casco integrale in testa, è entrato pistola in mano. "Si è avvicinato a me - racconta Cristiano Ciccolo - e, dopo aver caricato l'arma sotto i miei occhi, me l'ha puntata al volto. In un italiano con fortissimo accento balcanico, mi ha costretto ad infilarmi nel bagno che si trova nel retro del negozio. Non essendoci la chiave e quindi non potendo rinchiudermi dentro, mi ha intimato di non uscire. E io non ho opposto resistenza".
Rimasto da solo, il bandito ha arraffato quello che ha trovato nei cassetti. Ma, soprattutto, ha potuto ripulire la cassaforte del negozio che era rimasta aperta e con le chiavi inserite. Dentro una somma in contanti di circa cinquemila euro e molti preziosi che erano stati acquistati negli ultimi tempi dal Compro Oro. Con il cospicuo bottino, il bandito è uscito in fretta e furia dal negozio ed è salito su uno scooter a bordo del quale lo stava attendendo un complice. Una fuga che non è passata inosservata ad un testimone che si trovava al momento della rapina in via Mazzini e che ha visto i due malviventi scappare a tutta velocità in direzione della stazione ferroviaria.
Nel frattempo, quando ha capito che i banditi se ne erano andati, il commesso del negozio è uscito dal bagno in cui era stato rinchiuso ed ha dato l'allarme. Nel giro di pochi istanti una pattuglia dei carabinieri di pattuglia in via Zanardelli ha raggiunto la vicina via Mazzini, ma quando sono arrivati dei due banditi in scooter non c'era già più traccia. E non hanno sortito effetti i posti di blocco istituiti da carabinieri e polizia nei punti strategici della città.
Dalla dinamica e dalla descrizione dei banditi, non è escluso che uno dei due malviventi che hanno messo a segno il colpo sia lo stesso che mercoledì pomeriggio poco prima dell'orario di chiusura ha rapinato la farmacia San Paolino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
