Sicurezza
Al Premio Viareggio 181 quadri
La proprietà stabilita nel nuovo Statuto datato agosto 2011. Venerdì l’incontro Comune-presidente
VIAREGGIO. La prossima settimana è quella dell’atteso incontro tra l’assessore alla cultura, Ciro Costagliola, e la neo presidente del Premio letterario “Viareggio-Repaci”, professoressa Simona Costa. L’appuntamento è stato annunciato per venerdì 18 e, secondo le indiscrezioni raccolte, al centro del confronto vi sarà la verifica della possibilità di fare una nuova convenzione tra Premio e Comune di Viareggio, mettendo i paletti per una nuova collaborazione.
Una nuova convenzione, dunque: il che significa che si parte dal dato di fatto della risoluzione decisa da Rosanna Bettarini che ha preceduto Simona Costa alla presidenza della storica manifestazione culturale. Di quanto è accaduto tra amministrazione Lunardini e presidenza Bettarini si trova ampia traccia, sul sito del Premio, nello Statuto del Premio come modificato a firma della stessa Bettarini. Statuto, approvato dalla giuria del Premio, nel quale si legge che «la Convenzione notaio Tolomei datata Viareggio, 5 aprile 1975, stipulata tra Leonida Repaci ed il Comune di Viareggio è stata risolta per fatti concludenti il medesimo Comune, tramite la mancata attuazione di provvedimenti amministrativi indispensabili alla regolare conduzione del Premio e anche mediante la determinazione dirigenziale con la quale un professionista privato è stato incaricato della redazione di un progetto in radicale riforma del regolamento del Premio, all’insaputa dei suoi organi legittimi»
Il confronto serrato ha dato vita alla riorganizzazione dello Statuto, così motivata: «Per esigenza di maggiore trasparenza in ordine alla struttura e al funzionamento del Premio si ritiene indispensabile riordinare organicamente il coacervo dei dispositivi sopra richiamati salvandone tutte le particolari norme essenziali al fine di dare continuità alla tradizione consolidata in otto decenni».
Il “nuovo” Statuto, datato agosto 2011, contiene anche l’elenco del patrimonio del Premio Viareggio, compresa la Pinacoteca del Premio costituita da 176 opere di artisti di grande fama (2 Guttuso, 1 Maccari, 2 Sughi e così via) più la donazione di Antonio Parisi, nipote di Leonida Repaci, che nel 1986 conferì quattro ritratti di Leonida e di sua moglie Albertina realizzati da Primo Conti, Ugo Attardi, Mario Marcucci, Lorenzo Viani ed un affresco su tela di Eugenio Pardini. In tutto 181 opere d’arte, depositate nei locali dell galleria d’arte moderna e contemporanea. Opere donate al Premio e, dunque - questo lo spirito dell’inserimento nel nuovo Statuto - parte integrante del patrimonio della manifestazione.
Nel patrimonio del premio letterario confluiscono anche tutte le denominazioni dei vari riconoscimenti, oltre ai marchi grafici, i regolamento e l’Albo d’oro di ciascuna testata, ed il sito web.
Inoltre, il nuovo Statuto rende di fatto autonomo il Premio dal punto di vista economico rispetto al solo finanziamento del Comune. Stabilendo che «il Premio letterario Viareggio-Repaci finanzia l’attività connessa agli scopi sociali con il contributo dei suoi componenti, il ricavato delle manifestazioni annuali, le donazioni e gli atti di liberalità di mecenati, le contribuzioni di enti pubblici e privati, tenendo regolare e ostensibile contabilità».
Il Comune non si è mai opposto a queste modifiche che ormai stanno per compiere l’anno di vita. Da qui, dunque - sembra di capire - non può che riprendere il confronto con la nuova presidente.
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