Attenzione
Sono a rischio tutti gli interventi nella case popolari dell’Erp
Il Comune deve un milione e mezzo di euro all’ente provinciale che gestisce gli appartamenti Dopo uno scambio di lettere, si passa alle vie legali. Ma mancano i soldi per la manutenzione
VIAREGGIO. Si andrà per avvocati tra Comune ed Erp, l’ente che in provincia di Lucca gestisce il patrimonio pubblico costituito dalle case popolari. Nell’estate dello scorso anno, Erp ha sollecitato il pagamento - da parte dell’amministrazione Lunardini - di 1 milione e 457.096 euro. Cifra corrispondete «alle anticipazioni effettuate in vostro favore per l’attività di gestione degli alloggi e per gli urgenti interventi di straordinaria manutenzione eseguiti sugli stessi alloggi di vostra proprietà». Erp, in quanto ente pubblico, sa bene come vanno le cose. E al Comune propone - un anno fa - che «in caso di impossibilità a dare corso all’integrale adempimento di quanto dovuto» è possibile «concordare i tempi ed i modi per un efficace piano di rientro». Nelle comunicazioni dell’estate 2001, Erp (nel cui consiglio siede, per Viareggio, la capo di gabinetto del sindaco, Sabrina Squitieri) chiarisce che «in difetto di ciò, gli alloggi di risulta non saranno più oggetto di interventi di manutenzione straordinaria anche se urgenti».
Tutto questo, riga dopo riga, è ricordato nelle nuova comunicazione che Erp ha inviato il 12 aprile scorso a sindaco, assessore al sociale alla casa (in realtà sono due, Fantoni e Accialini), assessore alle finanze (la delega è nelle mani dei sindaco), al dirigente dell’ufficio casa e servizi sociali, al dirigente del settore ragioneria del Comune.
«Sta di fatto - scrive Erp - a distanza di mesi dell’operata messa in mora non solo non avete dato corso ai richiesti a pagamenti, ma non avete neppure provveduto alla determinazione di un concordato piano di rientro». Erp, a metà aprile, «diffida a procedere entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente all’integrale pagamento degli importi sino ad ora maturati. Con il doveroso avvertimento che, in difetto, non potremo che procedere giudizialmente per ottenere il saldo di quanto richiesto senza ulteriore indugio e/o ammonimento. Fermo restando la già riferita sospensione di ogni e qualsiasi intervento di straordinaria manutenzione sugli alloggi».
Insomma: il Comune ha fatto orecchie da mercante. Preferendo tenere gli appartamenti chiusi (oggi, in realtà, si moltiplicano le occupazioni abusive giorno dopo giorno)piuttosto che mettere nero su bianco un piano di rientro per la cifra dovuta ad Erp. Con buona pace degli inquilini delle case popolari che avranno necessità di interventi strutturali urgenti ai quali non è loro concesso neppure mettere mano.
Il tutto - sembra di capire - senza che dal 14 aprile ad oggi qualcuno si sia fatto il problema di come questa vicenda può andare a finire anche sul piano del contenzioso legale.
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