Il Tirreno

Versilia

Residenza assistita per 60 anziani

di Donatella Francesconi
Residenza assistita per 60 anziani

Il recupero dell’ex Tabarracci costerà, ad intervento terminato, 11 milioni di euro. Apertura prevista per settembre

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VIAREGGIO. Undici milioni di euro per 60 posti letto: è l’investimento fatto dall’Azienda speciale pluriservizi, d’intesa con il Comune, per ristrutturae i locali sul retro dell’ex ospedale Tabarracci e destinarli a Residenza sanitaria assistita per anziani (over 65) non autosufficienti. Che si pensa possano entrare nella nuova struttura dal primo settembre. Non più di 15, però. Perché al momento sono questi i posti disponibili convenzionati con la Asl. Nonostante le previsioni, al momento di iniziare l’avventura, fossero più rosse, Asp ha voluto fermamente completare l’opera. Che vedrà anche il trasferimento al piano attualmente in costruzione della sede di Asp: l’azienda del presidente MarioTerrile, infatti, ha messo in vendita l’attuale sede a Bicchio.

Il progetto, spiega l’infaticabile direttore di Asp, Marco Franciosi, è uscito dalla matita dell’architetto Tomassi, assistito, passo passo, da un sperto che Asp ha chiamato dall’Emilia Romagna: Giacomo Dinolfi che ha lavorato fianco a fianco con progettista e azienda che ha realizzato l’intervento, la “Costruzoni Cinquegrana” di Afragola (Napoli). Tra le caratteristiche dell’intervento di recupero quello di aver dato vita ad un edificio interamente antismico, come da nuove normative nazionali sopraggiunte dopo la tragedia del terremoto a L’Aquila.

La Residenza sanitaria sarà completamente autosufficiente: all’interno ci sono la cucina, la lavanderia, la palestra, gli ambulatori medici. Le camere, ad uno o due posti, sono arredate con i mobili dai colori scelti dall’architetto e dotate di un sistema di controllo elettronico per monitorare l’attività dell’inserviente che assiste l’anziano. All’interno della struttura entrerà in funzione il sistema wi-fi, le camere avranno il telefono interno. Anche perché, con la schermatura della struttura anti sismica, i cellulari prendono malissimo all’interno della Rsa.

Ad occuparsi degli anziani - spiega Asp - ci sarà una cooperativa: ma l’Azienda speciale manterrà il controllo costante su tutto quanto avviene all’interno della struttura in moda da aver la situazione sempre monitorata.

L’idea è di offrire agli anziani ospiti il maggior numero di servizi possibili, anche ricreativi, utilizzando tutto lo spazio disponibile. Compreso una vecchia struttura a servizi che si trova sul retro della nascente Rsa, nella quale realizzare un gazebo d’inverno con uno spazio per molteplici attività.

È rimasta in piedi, e da recuperare, la chiesina dei frati. Al momento sarà utilizzabile sono per la Rsa, ma in un futuro non si esclude possa essere restituita al quartiere.

«Ci rende orgogliosi il fatto che in un ex ospedale così grande - spiega il direttore generale della Asl, Giancarlo Sassoli - non si sia fatta un’opera di dismissione e speculazione, puntando invece sulla riconversione a servizi sanitari e sociali». Creando quella che il sindaco Luca Lunardini ha definito come «una cittadella della salute, alla quale si è arrivati con una scelta decisamente in controtendenza».

Ieri la struttura in via di completamento è stata visitata dai vertici della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca che si è accollata gli interessi del mutuo da sei milioni di euro che Asp ha contratto: «Il sostegno a questa iniziativa - spiega il presidente della Fondazione Carilucca, Arturo Lattanzi - è il frutto di un ascolto attento dei bisogni del territorio e conferma il forte impegno della Fondazione in ambito sociale e nel settore dell’assistenza gli anziani».

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