Italia
Nel falso circolo si fa la lap dance: blitz dell’Agenzia delle entrate
Controlli notturni al “Controvento” di Seravezza: riscontrate irregolarità anche fra i dipendenti Per gli uomini del fisco dal 2006 ad oggi sottratti a tassazione circa 80mila euro all’anno
SERAVEZZA. Fra le finalità dello statuto del circolo non c’era certo l’organizzazione di spettacoli di lap dance. Proprio per il fatto di essere un circolo, però, i gestori del “Controvento”, locale sexy ricavato sopra il supermercato Conad di Seravezza, usufruivano di numerose agevolazioni fiscali. Sulla loro pruriginosa attività, però, hanno messo gli occhi i funzionari dell’Agenzia delle entrate e quelli della Siae. Che, con l’ausilio dei carabinieri, in occasione del ponte del 25 aprile hanno voluto verificare la vera “vocazione” del circolo. Rilevando una serie di irregolarità che rischiano di costare assai caro ai gestori.
Il blitz è scattato di sera, quando il locale stava accogliendo i primi clienti. E gli uomini dell’Agenzia delle entrate hanno costatato che all’interno del circolo venivano organizzate «a fronte del pagamento della quota associativa, spettacoli di intrattenimento musicale e danzante (lap dance) rivolti all’intera platea degli associati, con possibilità di fruire anche di spettacoli “personalizzati” dietro un corrispettivo specifico».
Insomma, il locale di lap dance si nascondeva dietro le insegne di un circolo per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge nonostante «la totale assenza dei requisiti previsti dalla normativa per la sussistenza dei circoli» anche alla luce della «natura prettamente commerciale dell’attività». Il tutto aggravato dal fatto che l’attività veniva esercitata totalmente “in nero” e per di più mediante l’utilizzo di lavoratori irregolari.
Per i gestori del circolo si profila adesso un contenzioso con l’Agenzia delle entrate. Dagli accertamenti successivi al blitz, infatti, sarebbe emerso che dal 2006 ad oggi non sarebbero stati sottoposti a tassazione proventi pari a circa 80mila euro l’anno, cifre sulle quali il fisco intende adesso rifarsi.
Analoghi controlli su falsi circoli sono previsti adesso anche nel resto della Versilia.
Claudio Vecoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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