Il Tirreno

Versilia

Matteucci, ora si cambia «Vi mostro chi sono»

di Marco Pomella
Matteucci, ora si cambia «Vi mostro chi sono»

Nuova strategia in vista del ballottaggio. Il candidato sindaco si racconta e bacchetta i suoi uomini in lista: hanno pensato solo alle loro preferenze

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CAMAIORE. Il centrodestra fa autocritica. «Troppi candidati hanno corso per se stessi - ha detto Alberto Matteucci - ma non per il candidato sindaco. Ho sbagliato anche io a non farmi conoscere meglio».

E rilancia. «Ora dobbiamo puntare su quello che ci differenzia dagli altri, abbiamo solo perso il primo tempo della partita».

L'analisi del voto fatto dalla coalizione di centrodestra porta a rimettere in discussione la strategia fin qui adottata. E ad individuare cause esterne e soprattutto interne nel tracollo di voti registrato al primo turno. «La differenza tra le preferenze dei nostri candidati e quelle del Pd - ha detto Matteucci - è minima, qualche centinaio di voti. Ma a dividere me e Del Dotto ci sono quasi 8 punti percentuali: vuol dire che i miei candidati hanno corso per le loro preferenze, più che per il candidato sindaco e per il programma».

Un’analisi condivisa anche dagli altri leader della coalizione. Ad influire negativamente sul voto anche la scarsa affluenza. «Anche a causa del maltempo il non voto ha penalizzato maggiormente - ha detto Matteucci - le zone di Lido e Capezzano, dove storicamente siamo più radicati, e invece non ha intaccato l’affluenza di Camaiore, più vicina al centrosinistra. Mancavano tanti proprietari di seconde case, che potrebbero essere determinanti al ballottaggio».

Inoltre, per Matteucci, la “confusione” dettata da sei candidati a sindaco e oltre 350 per il consiglio comunale non ha aiutato. «Sono stati fatti tanti errori nelle preferenze, tante schede sono state annullate. Al ballottaggio però si gioca il secondo tempo della partita: si deve decidere se andare avanti sulla strada tracciata da 10 anni di amministrazione Bertola, o se tornare a quindici anni fa». L’autocritica però Matteucci la rivolge anche a se stesso. «Non sono uno che in genere si vede passeggiare per via di Mezzo, né la sera nei bar o nei pub. Sono il secondo di otto figli, e da una vita mi dedico solo al lavoro e alla famiglia, a testa bassa. Qualcuno guarda con sospetto alla mia dichiarazione dei redditi, ma per anni non ho potuto permettermi più di un’auto usata. Ho sentito dire qualcuno di non avermi votato perché di mestiere faccio lo strozzino: ho capito che devo tornare tra la mia gente, ribadire chi sono io, e chi è la mia famiglia».

Deve quindi recuperare il rapporto umano con le persone. Ma non solo. «Dobbiamo anche ribadire cosa ci differenzia dagli altri. Per noi lo sviluppo passa per un’edilizia sostenibile, non per un blocco delle costruzioni. Per noi l’area Benelli sarà una struttura per il divertimento, non un parco urbano. La nostra attenzione per la pressione fiscale (come il no alla tassa di soggiorno) è sempre stata massima: altri non possono dire la stessa cosa quando hanno governato. Dobbiamo chiedere ai cittadini una semplice cosa: siete soddisfatti di quello che si è fatto negli ultimi 10 anni? Se sì votate noi - ha concluso Matteucci - altrimenti andate pure con Del Dotto. Io credo che la nuova stagione di cui si sente parlare è quella in cui Camaiore è entrata con Bertola, e nella quale può rimanere con me».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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