Il Tirreno

Versilia

I carristi occupano la Fondazione

di Claudio Vecoli
I carristi occupano la Fondazione

L’irruzione durante la seduta del consiglio: «Di qui non usciamo prima di aver parlato col sindaco». Martedì l’incontro

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VIAREGGIO. Hanno occupato per un paio d'ore la Fondazione Carnevale, chiedendo le dimissioni del presidente Alessandro Santini e pretendendo un incontro faccia a faccia con il sindaco. E, dopo aver interrotto la riunione del consiglio di amministrazione e di indirizzo in corso, sono usciti da Palazzo delle Muse solo quando - dopo la mediazione di Giovanni Santini, ancora una volta rivelatosi "sindaco ombra" della città - hanno ottenuto per martedì mattina un appuntamento in municipio con Lunardini. Vent'anni dopo l'ultima occupazione della Fondazione Carnevale (marzo 1992), i carristi tornano a mostrare i muscoli. E si dicono stufi di essere presi in giro da un'amministrazione comunale che continua a rinviare sine die le scadenze dei pagamenti di carri e mascherate (al saldo finale manca più del 20 per cento del dovuto) e che, soprattutto, non è in grado di poter dire nulla di concreto e di credibile sul futuro della manifestazione.

Tutti in Fondazione. La mobilitazione dei carristi è iniziata nel pomeriggio di ieri, quando alla Cittadella si è tenuta una vivace assemblea nel corso della quale i costruttori hanno deciso di presentarsi in massa alla riunione congiunta di consiglio di amministrazione e consiglio di indirizzo della Fondazione in programma di lì a poco a Palazzo delle Muse. Giusto il tempo di tirar giù - non senza qualche frizione interna - un documento comune e la "carovana" dei carristi si è mossa dagli hangar alla volta di piazza Mazzini.

Riunione interrotta. I carristi - non tutti, ma comunque una folta rappresentanza - hanno fatto il loro ingresso a sorpresa pochi minuti dopo l'inizio della riunione in corso nella sala dell'Atp Versilia. A quel punto, dopo che tutti si sono seduti in fondo alla sala, il presidente dell'Assocostruttori Fabrizio Galli ha di fatto interrotto il consiglio ed ha letto il documento scritto poco prima. Chiedendo "un passo indietro" della Fondazione Carnevale e del suo presidente per "permettere a tutte le forze sociali, politiche ed economiche della città di sedersi serenamente ad un tavolo per salvere il Carnevale di Viareggio". Poi, a braccio, rivolgendosi ad Alessandro Santini, Galli ha aggiunto: "E il momento di farla finita con le prese in giro. Ci sono state raccontate una marea di bugie, mentre il sindaco durante il Carnevale sventolava allegramente la bandiera di Burlamacco in tribuna". E ancora: "Quali iniziative vere sono state prese in questi mesi? Nessuna. Qui pensate al Carnevale estivo e ad altre cose secondarie e ancora non sappiamo cosa ne sarà dell'edizione 2013. Fate un passo indietro o uno tsunami vi travolgerà tutti quanti".

Niente dimissioni. Alla richiesta di dimissioni, Alessandro Santini ha subito replicato che la Fondazione Carnevale è al fianco delle legittime richieste dei carristi assicurando che sarà loro corrisposto il 100% di quanto dovuto e che "quello che i costruttori hanno ottenuto fino ad oggi lo hanno avuto grazie alla Fondazione". Santini ha inoltre aggiunto che all'ordine del giorno del consiglio in corso c'era proprio "l'istituzione di una commissione composta da rappresentanti del consiglio di amministrazione, del consiglio di indirizzo, della Provincia e dei carristi per gestire la questione dei mancati pagamenti" e che, come i costruttori, anche Santini stava attendendo "la data per un incontro con Lunardini". E poi ha concluso: "Io proseguo nel mio compito ben sapendo quali sono le responsabilità che mi accollo e confermando che ho a cuore in primis proprio la vostra situazione: noi siamo e resteremo il vostro megafono nei confronti dell'amministrazione comunale".

«Vogliamo Lunardini qui». La temperatura si è fatta ancor più incandescente quando da Gilbert Lebigre è partita la richiesta di una scadenza certa entro la quale chiudere la questione dei compensi rimasti in sospeso e dalla quale parlare dell'edizione 2013 del Carnevale. Richiesta alla quale Santini non ha potuto dare una risposta. "E allora non ci muoveremo da qui fino a quando il sindaco non ci riceverà e ci darà delle garanzie". Una sorta di occupazione di Palazzo delle Muse che ha fatto ritornare le lancette del Carnevale indietro di vent'anni. Tanto più che per oltre un'ora, Santini non è riuscito a mettersi telefonicamente in contatto con il sindaco Lunardini. La minaccia si è poi dissolta quando, attraverso la mediazione di Giovanni Santini, i carristi hanno strappato un incontro per martedì mattina. Una piccola vittoria interlocutoria. Sufficiente però a disinnescare l'occupazione. O, quantomeno, a rinviarla di qualche giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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