Il Tirreno

Versilia

l’intervento

«Fermiamo la strage delle donne»

Gloria Puccetti, consigliera provinciale di Sel: educare i nostri figli

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VIAREGGIO. «Tra i tanti problemi che attraversano il nostro Paese ce n'è uno che ci sta scappando di mano e che spesso non fa notizia…. la violenza contro le donne». Interviene così Gloria Pucchetti, consigliere provinciale di Sel: «Sono tante le donne maltrattate - scrive Puccetti - che ricorrono ogni giorno ai Centri antiviolenza, ma sono ancora molte di più quelle che tacciono per paura o perché non sono sicure di essere protette a sufficienza dopo la denuncia. Ma il dato allarmante è che sono 59 le donne uccise dall'inizio dell'anno a opera di mariti, ex mariti, fidanzati… uomini che dicono di amarle. Lo hanno chiamato "femminicidio" perché è violenza contro il corpo delle femmine, contro un corpo che dicono di amare ma che vogliono cancellare».

Puccetti pone una serie di domande: «Le nostre norme non sono adeguate come quelle spagnole? Le procedure per arrivare alla condanna sono lunghissime? Bisogna che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità, iniziando a narrare questo dramma in maniera diversa e non con i soliti stereotipi. Proviamo a scavare nel profondo del rapporto uomo/donna, analizziamo cosa accade all'interno delle nostre famiglie. Cerchiamo di educare i nostri figli maschi mettendo come priorità assoluta il rispetto e la tolleranza per ogni genere, per ogni razza e per ogni essere umano. Pretendiamo dai nostri compagni, mariti, padri che il loro comportamento non sia mai violento o irrispettoso nei confronti delle donne. I figli si educano con l'esempio».

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