Finanza
Cima ai capigruppo: in consiglio subito
La proposta dell’assessore che chiede di aggiungere il provvedimento all’ordine del giorno del 17
VIAREGGIO. Approvare o non approvare lo stop all’aumento delle tariffe per il suo pubblico nel prossimo consiglio comunale di giovedì 17? Sembra assurdo, ma il quesito è questo...Perché la politica cittadini ha previsto di discutere nella prossima seduta la nomina del nuovo presidente del consiglio comunale, che tanti “appetiti” muove. Per non parlare del regolamento del decoro, senza il quale l’assessore al ramo, Athos Pastechi, sembra non avere pace. alla fine, si sa - così la previsione in Municipio - la riunione del consiglio andrà tutta nella discussione sulla presidenza e relativa ricerca degli equilibri: nella maggioranza così come nell’opposizione. Con buona pace dei problemi reali che la città vive. Ieri mattina, però, l’assessore Antonio Cima si è fatto carico del problema di modificare l’ordine del giorno stabilito, inserendo il provvedimento urgente approvato in Giunta. Un giro di telefonate con i capigruppo e la proposta di procedere con l’inserimento dell’”aggiuntivo” all’ordine del giorno. «Niente da obiettare - fa sapere il capogruppo del Pd, Antonio Batistini - purché facciano in tempo a portare la delibera in commissione prima del consiglio». La commissione in questione è quella “bilancio”,presieduta da consigliere del Pdl, Giovanni Peralta. Che ci si immagina si sia già attivato per la convocazione. Che l’assessore Cima ha suggerito «sia congiunta con quella delle attività produttive, presieduta da Eugenio Vassalle (gruppo misto, ndr) per predisporre al meglio il consiglio». Commissioni permettendo, dunque, il voto sembra scontato. Chiudendo definitivamente il cerchio di una celta che si era rivelato, inizialmente, avulsa dalle reali condizioni della città.
Resta, nella maggioranza, più di un mal di pancia che potrebbe mutare le sorti del voto sulla scelta del presidente del consiglio. Miche Di Santo, passato alla Dc con voto di salvataggio alla Giunta Lunardini, scalpita: «Tutti i consiglieri comunali hanno chiesto a gran voce un rimpasto della Giunta, o meglio, l'allontanamento di 3 - 4 assessori. Il sindaco ancora non ha avuto la forza di prendere decisioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google