Sicurezza
Pezzini tace ma tratta Punta a un assessorato
I contendenti rimasti in gara cercano l’appoggio delle liste civiche La Gemignani indecisa: «Apparentamenti utili, ma il movimento è diviso»
CAMAIORE. «Leggo che Pezzini si sente l'ago della bilancia. Io non mi sento ago della bilancia. Ma forse, con Pezzini, assieme potremmo esserlo davvero». Di politica è inesperta, lo ripete sempre anche lei, ma i conti sa farli. Patrizia Gemignani, candidato sindaco della lista civica Alternativa per Camaiore, ha incontrato ieri l'entourage di Del Dotto e quello di Matteucci.
Dagli staff dei due contendenti al ballottaggio sono partiti sondaggi anche nei confronti di Riccardo Micheli (che dopo la delusione ha detto di pensare anche a un ritiro dalla politica) e Francesco Ceragioli che ha dato il “rompete le righe” al suo movimento lasciando libertà di scelta a chi lo ha votato (circa 450 persone).
«Sarà l'intera lista a decidere il da farsi», spiega. Gemignani va ripetendo che posti in giunta non ne chiederà.
«Per noi l'apparentamento sarebbe importante per entrare in consiglio comunale. Ed è fondamentale la partecipazione, sia del cittadino che dei nostri rappresentanti alle decisioni per il Comune. Pensiamo magari a qualche nuova forma di rappresentatività».
O magari, lei non lo dice ma l'aggiungiamo noi, un consigliere delegato ad uno dei settori che stanno più a cuore a Alternativa: la partecipazione, appunto, oppure l'ambiente e la sicurezza (vedi polizia municipale). La riunione che Gemignani ha tenuto tra i suoi è stata "calda".
Non tutti infatti guardano con piacere l'ipotesi di apparentamento con questo o quel partito. Anche perché, all'interno della lista, ci sono esponenti orientati a centrosinistra come a centrodestra, ma anche grillini.
«La decisione sarà presa insieme - dice Massimo Biancalana - e il nostro elettorato ci seguirà in blocco, perché lo facciamo solo per portare avanti il nostro programma e dare voce ai cittadini».
«Non mi sento - aggiunge Gemignani - ago della bilancia, abbiamo ottenuto un buon risultato, ma non esaltante. Avremmo fatto altri discorsi se eravamo sicuri di essere in consiglio comunale. Sono inesperta in politica, forse anche un po' ingenua. E, a differenza di Pezzini, non mi sento ago: però forse insieme…». Dalla collina anche Fabio Pezzini tesse rapporti. Ed ha incontrato, ieri in serata, lo staff sia dell'uno che dell'altro pretendente al ballottaggio. Pezzini non ci tiene affatto, in questa fase, a parlare. Qualcuno dice che alzerà il prezzo per l'uno e per l'altro. E di sicuro è forse il centrodestra quello che, in questo momento, potrebbe dare più garanzie di posti al comando.
Pezzini ha già detto infatti di volere almeno un posto in giunta. Lo provochiamo: anche a costo di perdere il primato di sindaco più giovane di Camaiore per Alessandro Del Dotto? «Non è importante - sorride - è importante portare avanti i valori di etica e partecipazione del nostro programma».
Dieci anni fa la sua scelta decretò il vincitore, ribaltando il primo turno che vedeva Cima in vantaggio e Bertola nella rincorsa. Dieci anni dopo la storia si ripeterà? «Tra qualche ora vi saprò dire se ci sono le condizioni per ripetere quella impresa», dice sempre sorridendo.
Marco Pomella
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