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Opere di Vangi davanti al Papa e a Monti
PIETRASANTA. La sua espressione artistica è nota nel mondo. Il Giappone gli ha dedicato un museo, il “Mishima Vangi Sculpture Garden Museum”, e sue opere fanno parte delle più prestigiose collezioni...
PIETRASANTA. La sua espressione artistica è nota nel mondo. Il Giappone gli ha dedicato un museo, il “Mishima Vangi Sculpture Garden Museum”, e sue opere fanno parte delle più prestigiose collezioni pubbliche e private. Giuliano Vangi, nato a Barberino del Mugello nel 1931, è certamente uno dei protagonisti dell’arte contemporanea. Gli sono stati assegnati, tra gli altri, il Premio dei Lincei e quello del Presidente della Repubblica, il Michelangelo, il Praemium Imperiale nipponico e, di recente, il premio per la scultura “Libero Andreotti”.
Proprio la straordinaria ricchezza di questo percorso artistico ha convinto la Curia di Arezzo ad assegnare a Vangi l’incarico di creare i tre significativi luoghi liturgici: altare, ambone e cattedra per il presbiterio della Cattedrale. Opere che il maestro ha realizzato a Pietrasanta, città di cui lo scorso 21 maggio è diventato cittadino onorario, in omaggio al ventennale legame artistico che lo contraddistingue. Lunedì 7 maggio, alle ore 11, ci sarà la presentazione alla stampa presso la Curia Vescovile di Arezzo, mentre il 13 maggio lo straordinario presbiterio sarà ammirato da Papa Benedetto XVI e dal premier Mario Monti in una solenne cerimonia. L’artista ha realizzato una mensa quadrata (cm 150 x 150 x 9) in candido marmo bianco P di Carrara, sorretta da un Angelo in volo fuso in una lega di bronzo e nikel in contrasto materico, con effetti luminescenti.
La cattedra episcopale ha una foggia molto semplice e arcaica, con il basso schienale decorato da rami d’ulivo e, sui lati, da due storie della vita di San Donato, patrono della città. Infine il complesso marmoreo dell’ambone culminante con la figura del Cristo.
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