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Morta al Versilia, ecco gli indagati

Morta al Versilia, ecco gli indagati

È il secondo caso di decesso finito nel mirino della Procura

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VIAREGGIO. Una decina di avvisi di garanzia per altrettanti medici, più i provvedimenti analoghi per altro personale dell’ospedale Versilia: sono in corso in queste ore le notifiche da parte della Procura per il caso della morte di Maida Signorini, 53 anni, entrata in ospedale per dolori addominali classificati come diverticolo, operata e poi trasferita in rianimazione con una grave infezione che le è costata la vita.

Il caso della donna residente a Pietrasanta era stato reso noto pochi giorni dopo la morte di Marcello Manfredi, l’anziano deceduto dopo l’intervento chirurgico nel quale è stata utilizzata una suturatrice poi sequestrata e oggetto di indagine da parte della Procura (pm Antonio Mariotti). Nel caso di Maida Signorini sembra ormai quasi certo che non si sia trattato di un episodio collegabile alla strumentazione utilizzata.

Starà all’inchiesta fare luce su quali siano state le cause delle morte, per dare risposte ai familiari che non ci hanno visto chiaro e si sono affidati all’avvocato Gabriele Dalle Luche. Il quale spiega: «Restiamo fiduciosi in attesa del lavoro della Procura. Di più al momento non è possibile aggiungere».

Solo quando le notifiche saranno terminate sarà possibile sapere per quali ipotesi di reato la Procura (anche in questo caso il pm è Antonio Mariotti) ha deciso di aprire il fascicolo. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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