La manifestazione
L’Imu scende per hotel, bagni & c.
Per la prima casa l’aliquota è confermata al 4 per mille, resta la stangata per le 6mila seconde case
PIETRASANTA. Stabilimenti balneari, alberghi, laboratori artigianali, negozi, imprese di vario genere: l’aliquota Imu sugli immobili legati a questo genere di attività sarà, a Pietrasanta, fra il 7.6 e l’8 per mille.
In sostanza l’Amministrazione Lombardi, preso atto della ‘ sollevazione’ popolare e della protesta a firma di associazioni di categoria, comitati e movimenti vari, sta “ lavorando per applicare un’aliquota che sia la più bassa possibile a tutela di chi produce lavoro ed è fonte di occupazione.
Parlare di numeri, in questo momento, sarebbe inopportuno, visto che vanno completate alcune verifiche e fatti i passaggi con i partiti e ancora con le stesse categorie. Saremo più precisi nei prossimi giorni” assicura l’assessore al bilancio Daniela Ferrieri.
Ma, come detto, da palazzo, filtrano percentuali relative all’imposta municipale sugli immobili, che sembrerebbero rassicurare il fronte, irrequieto, dell’imprenditoria locale, dopo che nelle passate settimane Lombardi&co avevano pensato di alzare l’asticella fino al 10.6 per mille – come del resto deliberato dai Comuni vicini – per tutto quanto non fosse riconducibile alla prima casa, con rialzi anche fino all’80% rispetto ad un anno fa. Perchè non dobbiamo dimenticare che la nuva Ici va di pari passo con la rivalutazione automatica delle rendite catastali.
L’amministrazione Lombardi che nel bilancio di previsione – in approvazione a metà giugno – inserirà come proventi da Imu importi pari a 11 milioni di euro: un discreto gettito, su questo versante, arriverà da quelle abitazioni, non riconducibili alla prima casa, risultanti sfitte e che, sempre secondo alcune stime degli uffici, sarebbero oltre 6000 sul territorio comunale.
Abitazioni su cui sarà applicata l’Imu al 10.6 per mille.
Per quanto riguarda invece le oltre 10 mila prime case, l’aliquota è confermata al 4 per mille, mentre per alloggi dati in affitto o ancora in comodato, si applicheranno percentuali, come detto, riconducibili anche ad alberghi, Bagni, laboratori, negozi, opifici, magazzini, fabbricati industriali: per intendersi di poco inferiore all’8 per mille.
Prima rata Imu che, come noto, dovrà essere versata nel mese di giugno, ma su modalità ed importi il Comune, tramite sempre i suoi uffici, si attiverà nelle prossime settimane per chiarire ogni aspetto legato alla tempistica di pagamento.
Un sospiro di sollievo per tutte le attività produttive , ma anche il giusto tenetivo di evitare una rivolta fiscale che ha trovato dei validi paladini in esponenti del cemtrodestra.
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