Il Tirreno

Versilia

Matteucci ci crede ancora «Sfida non impossibile»

di Marco Pomella
Matteucci ci crede ancora «Sfida non impossibile»

Centrodestra choccato, ma convinto che il ballottaggio riparta dallo 0-0 «La scelta è se riaffidarsi a chi ha già fallito, o premiare chi ha fatto bene»

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CAMAIORE. Ha atteso l'esito del voto fino alle 22,30 in sede, in via di Mezzo, circondato dai fedelissimi del partito e della coalizione. «Poi sono andato a cenare in famiglia, ho visto un po’ di tv e sono andato a letto. Martedì (ieri, ndr) sveglia presto, per cominciare l'analisi del voto».

Alberto Matteucci fa uno strappo alla regola che si era dato lunedì e con i giornalisti alla fine ci parla. «Da oggi parte una battaglia nuova, su nuovi scenari», dice. Da festeggiare lunedì sera c’era ben poco. Gli otto punti percentuali che lo dividono dal candidato del centrosinistra non sono pochi. «Un risultato del genere - ammette Matteucci - non ce lo aspettavamo. Ora c’è da valutare bene il voto, capire come e dove abbiamo sbagliato e recuperare». In particolare su Lido e Capezzano, ma non certo solo lì. Matteucci ieri si è quindi svegliato presto, e ha cominciato a spulciare voto per voto, sezione per sezione, il risultato ottenuto. «In verità avrei voluto passare un'oretta a correre, mi manca da morire in questo periodo fare un po’ di attività fisica. Ma non c’è tempo, ora c’è da lavorare a testa bassa».

Durante la serata di ieri vertice della colazione di centrodestra, proprio per analizzare il voto con gli alleati del Pdl, Udc, Cittadini al Governo, Per Matteucci sindaco, La Destra. «Dobbiamo in particolare capire le motivazioni che ci hanno portato a perdere consensi. Colgo l’occasione per ringraziare - dice ancora Matteucci - quanti mi hanno dato la loro fiducia. Ora al ballottaggio si gioca tutt’altra battaglia, su scenari totalmente diversi. Al ballottaggio non c’è da dare preferenze, non c’è da scegliere un partito. Si tratta di decidere se si condividono dieci anni di amministrazione che ha fatto tanto per questo territorio, o se si vuole consegnare il Comune ad un centrosinistra che Camaiore ha già visto governare, e quindi sa a cosa andrebbe incontro». Parla anche Mauro Santini, portavoce ufficiale di Matteucci in questa campagna elettorale. «Assieme agli alleati valuteremo quale strategia adottare». Diverse le possibilità: cercare un apparentamento con uno dei candidati rimasti fuori al primo turno, come Pezzini, Micheli o Gemignani che hanno già lanciato qualche segnale in questo senso. Oppure continuare da soli. Per ora la linea ufficiale è quella dell'apertura al dialogo con le altre forze in ballo. Nel centrodestra c’è chi vive diversamente la batosta del primo turno. C'è chi guarda con preoccupazione quell’8% che lo divide da Del Dotto. E chi invece è della filosofia che per il ballottaggio è un po’ come ripartire dallo zero a zero, palla al centro.

«Matteucci ha preferito non rilasciare dichiarazioni a caldo, e ad scrutinio ancora in corso - spiega Santini - per quella chiarezza e quella concretezza che ci ha sempre contraddistinti. Dati alla mano parlerà ufficialmente in una conferenza stampa. L'impresa è difficile, ma non impossibile. Nel 2002 - ricorda Santini - Bertola vinse al ballottaggio partendo dal 41% circa contro il 48% circa di Cima del centrosinistra. È difficile, ma non impossibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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