Finanza
Il Pdl è già pronto a ripartire
La sconfitta brucia ma Giannotti & C. hanno la fiducia dei vertici del partito
FORTE DEI MARMI. «Il dato di Forte è molto negativo. I risultati parlano chiaro: il distacco di voti tra il nostro candidato e Buratti è notevole. È evidente che nelle liste civiche che si sono presentate c’erano elementi di trasversalità». Che tradotto significa che a portar via voti al centrodestra a Forte dei Marmi ci ha penstao Vasco Franceschi e, parzialmente, anche Gabriele Monteforte: più “fastidiosi” per Popper che per Buratti.
L’analisi è quella, a 24 ore dall’esito delle amministrative, del coordinatore provinciale del Pdl, Giovanni Santini. Il quale non interpreta il risultato fortemarmino in chiave nazionale. Ma preferisce spiegare l’accaduto legandolo alla “tradizione” delle amministrative a Forte. «Quando Roberto Bertola vinse per la prima volta a Forte - ricorda Santini - lo fece contro un centrosinistra diviso e cinque anni dopo si riconfermato sindaco con un ampio margine». Come a dire che per le amministrative tende a ripetersi un ciclo che non intacca, a suo avviso, la tendenza prevalentemente moderata dell’elettorato fortemarmino. Santini, peraltro, non ha niente da recriminare al centrodestra di Forte. «Il Pdl a Forte è un partito presente, vitale e strutturato - conclude - di cui ho massima considerazione». Quello stesso partito che indubbiamente ha accusato il colpo ma, a quanto pare, ha già ritrovato gli stimoli per reagire. «Ho ricevuto tantissime telefonate di nostro elettori - commenta Fabio Giannotti, coordinatore del Pdl fortemarmino - che ci invitano ad andare avanti, a costruire qualcosa di nuovo insieme. Ho trovato uno spirito positivo e tanti giovani che possono contribuire a questo percorso. Ciò non significa che la sconfitta resterà orfana. Non è mia intenzione e sarò il primo a prendermi le mie responsabilità di fronte al partito e con la coalizione. Siamo convinti sia necessario capire fino in fondo questo voto che tanto ci penalizza. Neppure sommando i voti di tutte le liste avversarie di Buratti saremmo riusciti a superarlo. Ciò significa che non si tratta di una questione di alleanze e dobbiamo analizzare diversamente quanto accaduto».
Valentina Landucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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