La manifestazione
IL CONCORSO
VIAREGGIO. Al ritrovo di via Battisti di fronte all'ex cinema Centrale ha dato lo stesso nome del noto locale milanese frequentato da vip e soprattutto da calciatori, “Hollywood Cafè". E certamente...
VIAREGGIO. Al ritrovo di via Battisti di fronte all'ex cinema Centrale ha dato lo stesso nome del noto locale milanese frequentato da vip e soprattutto da calciatori, “Hollywood Cafè". E certamente non è un caso che a gestirlo sia un milanese, Marco Sala, arrivato a Viareggio con tanto entusiasmo per iniziare questa nuova avventura in una città che ama, alla quale chiede però più comprensione per chi, come lui gestisce un'attività commerciale.
«Ho conosciuto in Kenya il mio ex socio, che non collabora più, con il quale e da quell'incontro è nata l'idea di trasferirmi a Viareggio per gestire il locale insieme» racconta Marco.
«Prima consegnavo mobili - continua il gestore del locale - ma avevo voglia di cambiare e così ho colto al volo l'opportunità che si è presentata, però è dura poter andare avanti, occorre sacrificio, ma ci vorrebbe che l'amministrazione comunale venisse un po' incontro abbassando i costi che sono diventati impossibili da ammortizzare per la crisi generale che ha colpito un po' tutti. Per questo motivo non ho più i tavolini all'esterno del locale, perché la tariffa del suolo pubblico è eccessiva».
Qual è il tipo di clientela che avete? «Un po' di tutte le età, anche se prevalentemente giovanile, è dal 2007 che gestisco questo bar e siamo stati tra i primi a servire il Mojito, ben 12 sono i tipi che offriamo e devo ammettere che incontrano il gusto del pubblico».
«Inoltre ci sono anche ben 11 tipi particolari di caffè - continua Marco - con gusti alla gianduia e nocciola che sono una novità, ovviamente offriamo una vasta gamma di colazioni, aperitivi ed anche specialmente nel periodo estivo a pranzo piatti freddi».
Rispetto a prima la chiusura è stata anticipata la sera del locale. «Praticamente facciamo orario unico dalle 7 del mattino alle 22 della sera, questa della chiusura anticipata è stata un po' una scelta obbligata, perché la via Battisti, pur essendo nel centro non è affatto sicura, ed allora per evitare di imbatterci in spiacevoli episodi ho deciso di chiudere prima. La speranza è che l'amministrazione si renda conto che deve cercare di salvaguardare un po' di più coloro che investono e che hanno una attività commerciale». Per Marco la città avrebbe le potenzialità per crescere e trasformarsi in uno straordinario ritrovo per giovani e non solo. Ma occorre fare delle scelte. «Un dato di fatto che rispecchia un po' il termometro attuale è quello che la scorsa settimana ho invitato dei miei amici di Milano a venire a Viareggio, solo uno di loro è rimasto, altri quattro hanno preferito dopo avere trascorso qualche ora con me di andare a Rimini e Riccione per spese più contenute rispetto a Viareggio, ed allora ecco perché una riflessione in tal senso per incrementare un po' di turismo va fatta da parte chi amministra la città. Lo dice un milanese che è venuto a Viareggio con tanto entusiasmo, ma che sinceramente ne è rimasto deluso».
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