Attenzione
Il sindaco perde pochi voti, centrodestra flop
Cinque anni fa l’opposizione (divisa) era al 55%: lasciati per strada oltre 1.200 consensi
FORTE. Cinque anni fa lo accusarono di aver vinto grazie alle divisioni del centrodestra. Che, in effetti, unendo i voti per Ermindo Tucci e Gabriele Monteforte - scesi in pista da avversari - raccoglieva il 55%. Oggi Umberto Buratti può essere soddisfatto: quel bacino di voti avversari si è inaridito.
Il sindaco uscente, infatti, ha preso 2.235 voti: 265 in meno rispetto al 2007. Considerato che 400 elettori non ci sono più e che una flessione era considerata inevitabile, si può dire che Buratti ha mantenuto compatto il suo fronte.
Sull’altro versante, invece, le cose vanno diversamente. Popper (Pdl) incassa 1.295 voti, cioè quasi 700 in meno rispetto al candidato Tucci del 2007: di conseguenza, la percentuale dello schieramento di centrodestra passa dal 35% al 27%.
Non va meglio a Gabriele Monteforte, il candidato centrista. Cinque anni fa raccolse quasi il 20%, contribuendo in maniera decisiva alla sconfitta dell’allora Casa delle libertà. Oggi vede i suoi consensi più che dimezzati: 459 voti a fronte dei 1.120 presi alle penultime elezioni. Monteforte si è proposto come la vera alternativa a Buratti, ma a conti fatti ha rischiato di finire dietro Vasco Franceschi, che con 454 voti raggiunge, in pratica, il suo stesso risultato. Ovviamente, con ben altra soddisfazione.
Impossibile fare il paragone con la lista dei Grillini e Fuxia People, che nel 2007 non c’erano. I due candidati, rispettivamente David Lucii e Maria Teresa Baldini, hanno raccolto insieme meno di 300 voti.
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