Sicurezza
I soldi? Ci sono solo per le consulenze
Pagati oltre 50mila euro a due professionisti per la messa in vendita delle azioni Mover. Stoppati, invece, i bonus affitto
VIAREGGIO. Cinquantatremila euro di compensi professionali, pagati “sul’unghia”, ai due professionisti che hanno redatto le consulenze necessarie alla messa in vendita delle azioni Mover: Lucia Bordigoni (revisore dei conti in Gaia dove siede anche Edoardo Rivola, direttore generale del Comune di Viareggio) che ha redatto la perizia sul terreno dell’ex Gasometro destinato, con apposita variante urbanistica, a veder sorgere un parcheggio a silos a tre piani; e Andrea Maestrelli, pisano, al quale è stata affidata la perizia di stima della società dei parcheggi. A Bordigoni sono andati 15mila euro, Iva compresa, mentre a Maestrelli se sono stati pagati 38mila. Con provvedimento preso dal dirigente del settore finanze del Comune, il cascinese Maurizio Nieri. Un’operazione sulla quale Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, ha presentato un’interrogazione ieri mattina. . Da una parte, dunque, il pagamento degli incarichi. Dall’altra la voce della signora Viola, che si rivolge al “Tirreno” e racconta: «Sono andata in Municipio per capire cosa sta accadendo con i contributi all’affitto. Non riscuotiamo niente da gennaio e la situazione è insostenibile. Per aprile mi sono fatta fare un prestito, ma così non si può andare avanti. Da dicembre dello scorso anno non vediamo più neppure un euro». Viola ha incontrato un assessore sul portone del Palazzo comunale: «Mi ha spiegato che è tutto fermo perché c’è stata la crisi politica e devono ancora decidere chi sarà il nuovo presidente del consiglio comunale. E che, comunque, prima del bilancio ci sarà da approvare il Regolamento urbanistico che è più importante. Ma se il Comune dorme, la nostra vita invece va avanti…». La storia di Viola e della sua famiglia è di quelle che realmente hanno bisogno di un sostegno, a causa della malattia che ha colpito il marito impossibilitato a lavorare. «Un anno fa ci fu un consiglio aperto sul sociale – sottolinea Viola che in quell’occasione prese la parola -: da allora non è cambiato niente, anzi le cose sono peggiorate»
Che succede ai conti del Comune, nell’ultimo anno di amministrazione Lunardini? L’abbiamo chiesto ad Edoardo Rivola, direttore generale. In assenza di un assessore al bilancio la delega è nelle mani del sindaco, ma Rivola segue personalmente lo svilupparsi della materia insieme al ragioniere capo, Maurizio Nieri. «Tutti i giorni facciamo pagamenti – spiega Rivola -: l’ufficio ha un budget definito, di volta in volta pur nella difficoltà saldiamo il dovuto». Così si spiegano i 53mila euro per le due consulenze. «Una cosa è pagare, in base agli stanziamenti preventivati», prosegue la spiegazione del direttore generale, «ed un’altra è non avere lo stanziamento per il sociale che non è previsto». Insomma, i tagli del 2011 colpiscono la signora Viola e tutti coloro che contano su un aiuto da parte dell’Ente del pubblico. E lo stop forzato al bilancio di previsione 2012 fa immaginare che la situazione di difficoltà dei cittadini permanga ad oltranza. «Il Piano delle alienazione è bloccato perché non va in consiglio comunale», sottolinea Rivola. In realtà l’elenco delle “cose” in vendita (per circa 15 milioni) è sempre lo stesso degli ultimi quattro anni, comprese le due aree (Umi1 e Umi2) del vecchio Mercato ittico: «Vero – replica il direttore del Comune -: ma a quest’ora si sarebbero potute fare almeno due gare, con i relativi ribassi che avrebbero reso appetibile l’acquisto. Ma non solo: si sarebbe trattato di bandi con il Regolamento urbanistico adottato e relativa nuova destinazione a cantieristica». Intanto, però, lo Stato ha parlato chiaro: 4 milioni in meno di trasferimenti per il Comune di Viareggio nel dare e avere dell’Imu. «Da una parte c’è l’esigenza di fare i conti con questa nuova situazione – sottolinea Rivola – dall’altra quella di fare i conti con la politica locale e l’impegno che il sindaco si è preso di tenere l’Imu al minimo». Come va a finire? «Nella peggiore delle ipotesi con 4 milioni di disavanzo», risponde Rivola senza tirarsi indietro. «Considerando, però, che c’è da dimostrare alla Corte dei Conti che si è fatto di tutto per evitarlo. Procedendo appunto con il Piano delle alienazionie con un’ulteriore razionalizzazione della spesa». Un’operazione che avrebbe bisogno di una macchina della politica funzionante. E non di una paralisi da coma profondo. Anche considerando che sui conti con i quali sono alle prese Rivola e Nieri peserebbero altri elementi: primo fra tutti la necessità di onorare i pagamenti per i lavori dell’asse di penetrazione, finanziato con fondi regionali, ma sul cui fronte vi sarebbero pesanti difficoltà.
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