La manifestazione
Franceschi resta fuori dal consiglio
«Accetto il verdetto, per noi era importante dare un segnale»
FORTE DEI MARMI. Rimane seduto e calmo nella sua sede di via Trento Vasco Franceschi. Alza talvolta lo sguardo sullo schermo del computer proiettato sulla parete che mostra i risultati delle elezioni nei primi minuti di scrutinio mentre intorno a lui il suo staff cerca in tutti i modi di sapere i numeri dalle urne. «È arrivato qualcosa dalla sezione uno» esulta l’addetto stampa prendendo in mano il cellulare. Ma è un falso allarme. Una quindicina in tutto le persone sedute, alcuni candidati nella lista ma anche amici di quel Vasco che a Forte è come un’istituzione. «Sono sereno- afferma Franceschi- perché so già di non partire da favorito e che quasi certamente non sarò io il nuovo sindaco di questa città. Un messaggio però andava lanciato, perché così non si può andare avanti ancora per molto: qualunque sia la nuova amministrazione, anche qualora ritorni sulla poltrona Buratti, deve avere la responsabilità di cambiare qualcosa». Alla fine però la sorpresa è stata proprio lui, che con la sua lista civica di cui non molto si era parlato e sulla quale pochi avevano scommesso è riuscito a far tremare Gabriele Monteforte, che lo ha superato solo per cinque voti. «Dai Vasco, Roma non l’hanno costruita in un giorno!» gli grida qualcuno applaudendolo alla sua entrata in Piazza Dante. «Sono sorpreso e soddisfatto - dichiara- anche se un po’ di rammarico per quei pochi voti da Monteforte ce l’ho. La gente ha deciso così e accetto il verdetto tranquillo, come è nel mio carattere: ora sono qui per salutare con il dovuto rispetto e con sportività il sindaco Buratti». (g.b.)
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