Il Tirreno

Versilia

«Forte non ha voluto premiare l’alternativa»

di Valentina Landucci
«Forte non ha voluto premiare l’alternativa»

Popper analizza il voto in attesa dell’annunciata resa dei conti in casa Pdl Il coordinatore Giannotti: ciascuno si prenderà le proprie responsabilità

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Delusione. A tratti rabbia. Non sono ancora le 16. Ci sono i risultati ufficiali di appena due sezioni su nove sul sito web del Comune e il distacco è già grande. E quel che è peggio i segnali che arrivano dai rappresentanti di lista del centrodestra negli altri seggi sono tutt’altro che buoni.

In via Provinciale alla sede elettorale di James Popper la certezza della sconfitta, ieri pomeriggio, è arrivata presto. «Certo dipende anche da come perdi - commenta qualcuno intorno al tavolo della sede elettorale - con 300 voti di distacco sarebbe almeno onorevole». Ma il distacco alla fine è maggiore: 940 preferenze in più per Umberto Buratti rispetto a quelle per James Popper. E con onestà e responsabilità alla fine nella saletta al piano terra della sede elettorale candidati e sostenitori ammettono: non ce lo aspettavamo, non così.

«È chiaro che l’elettorato vuole lui come sindaco - commenta il candidato sconfitto - evidentemente è convinto che abbia lavorato bene. Noi abbiamo proposto un’alternativa e i cittadini non l’hanno voluta». Per Popper poco o niente ha inciso il fatto che una costola del centrodestra abbia votato per Gabriele Monteforte (espressione del Terzo Polo). «La somma dei numeri - commenta - dimostra che comunque non avremmo vinto». Ma allora a cosa si deve la sconfitta? «Probabilmente ha inciso il distacco dell’elettorato dalla politica - continua Popper - e il trend nazionale del centrodestra. Siamo gli unici ad essere scesi in campo con i simboli di partito. Ma è chiaro che a Forte l’elettorato ha soprattutto scelto Buratti. Altre spiegazioni non ce ne sono. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro, la nostra l’abbiamo detta, abbiamo cercato ad esempio di far capire che l’operazione Abc era un errore che si tradurrò solo in un aumento delle tasse. Non ci hanno creduto».

Resta, a Popper e ai suoi, la soddisfazione di aver mantenuto una base di oltre mille e 200 elettori «ai quali va il nostro grazie» dice Popper. E soprattutto al positiva consapevolezza «di aver formato un gruppo di giovani dal quale ripartire con convinzione».

Ieri il clima non era il più adatto per la resa dei conti. Che pure ci sarà. «Sapevano che non era facile - commenta Fabio Giannotti, il più votato del centrodestra e coordinatore fortemarmino del Pdl - scontiamo un trend nazionale ma dovremo valutare con serietà il quadro complessivo con il partito e la coalizione: ciascuno si prenderà le proprie responsabilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini