Finanza
Crollo Pdl, il Pd diventa prima forza
Exploit dell’Udc che sale del 3% rispetto alle Provinciali. Delusione Fli, le liste civiche non decollano
CAMAIORE. Il crollo del Governo Berlusconi si trascina dietro anche le sicurezze del Pdl camaiorese. Il Pd perde terreno ma resiste - forse trascinato dalla sorprendente performance personale del candidato sindaco - e diventa il primo partito. Grande delusione anche per il risultato di Fli che non riesce nemmeno ad avvicinarsi al 2%. Le liste civiche non raccolgono i frutti dell’antipolitica dilagante. Ottimo il risultato dell’Udc che ottiene il 9,5% dei voti. Sono queste le indicazioni generali arrivate dal voto di Camaiore. Eclatante la caduta del Pdl. Alle provinciali del 2011 il Partito delle libertà aveva ottenuto 3441 voti che rappresentavano il 29,37%. Stavolta il Pdl si è arrestato sul 20%. E se non è possibile paragonare risultati di elezioni provinciali e comunali, basta andare a riguardarsi il risultato ottenuto nel 2007, quando Giampaolo Bertola fu rieletto al primo turno con il 57% dei voti. In quell’occasione Forza Italia prese 5.039 voti, cioè il 31,13%. Comunque la si voglia vedere si tratta di una débacle vera e propria.
E il Pd? L’euforia del centrosinistra per il risultato complessivo ottenuto da Alessandro del Dotto rischia di “falsare” le analisi sul risultato del Pd.
I democratici hanno resistitito e, rispetto alle provinciali hanno anche aumentato, seppur di poco, il numero complessivo di voti ottenuti: da 2.989 sono saliti a 3.008. impossibile fare un confronto con le comunali del 2007: allora in lista c’era l’Ulivo.
In leggero calo anche Rifondazione, mentre invece Sel resta stabile. Va considerato comunque che la lista civica Progetto comune, che si è attestata su un 3,50%, ha eroso voti a queste due formazioni.
In tutto questo baillamme l’Udc registra una crescita del 3% rispetto alle provinciali e si pone come terza forza nel comune di Camaiore. Se si va a guardare il risultato del 2007 - quando il partito di Casini ottenne l’11% dei voti - la prospettiva potrebbe cambiare.
Ma il numero di voti assoluti è comunque in crescita rispetto al 2011. Nell’area centrista e terzopolista non tutti possono sorridere. La lista di Fabio Pezzini ottiene un 5,40% che delude le aspettative dell’ex-sindaco ma che potrebbe regalargli un seggio in consiglio comunale e comunque il ruolo di ago della bilancia nel ballottaggio del 20 maggio.
Grandissima la delusione per Riccardo Micheli e per Futuro e Libertà. I finiani non sono riusciti a superare l’1,15% e quindi non avranno alcun peso nella divisione dei seggi.
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