Finanza
Ballottaggio, la distanza è troppa
Corsetti (Pd): nel confronto a due è difficile che vinca chi perde al primo turno
CAMAIORE. «Bisogna capire l’assenteismo, la territorialità, la geografia del voto...». Mauro Santini ci prova, quando ormai è buio pesto in cielo come al comitato elettorale di Matteucci. Bisogna capire, soprattutto, se e come buttarsi a capofitto nel recupero di quegli otto punti percentuale di differenza. In vista del ballottaggio previsto per il 20 ed il 21 maggio.
Come da copione il risultato degli altri candidati a sindaco e relative liste è di tutti e di nessuno. Ma da oggi, inevitabilmente, inizia il confronto: quello ufficiale e quello sotterraneo. Il 5% di Fabio Pezzini è troppo poco per Matteucci, che deve vedersela anche con la “coda” dei veleni con l’Udc del sindaco uscente, Bertola. I contrasti in casa Pdl potrebbero poi fare il resto. Visto che a Matteucci la punta più radicale della coalizione rimprovera di non essere abbastanza a destra.
Il 5% potrebbe mettere tranquillo il centrosinistra di Alessandro Del Dotto. Il quale potrebbe anche puntare quasi da solo alla poltrona di primo cittadino, visto che la vittoria al primo turno per un attimo è sembrata davvero a portata di mano. L’affollamento sulla soglia del comitato elettorale, per tutto il pomeriggio di ieri, ha raccontato soprattutto una cosa: che il centrosinistra versiliese c’è e ha voglia di rivincita. A costo di scarpinare altri quindici giorni per il giovane candidato. «Difficile che chi è avanti oggi perda domani», commenta il segretario del Pd versiliese Alberto Corsetti, aggiungendo: «La candidatura Del Dotto si è dimostrata vincente. E non c’è ballottaggio che non fornisca un dato in linea con il primo turno. A chi non si è recato alle urne in questi giorni dico andate a votare. E fatelo per il cambiamento, l’elemento centrale di questo risultato elettorale». (d.f.)
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