La manifestazione
Polemica sulle spille: «Toglietele»
I rappresentanti di lista costretti da un poliziotto a rimuovere i messaggi di parte
FORTE. A turbare, se così si può dire, il tranquillo tran tran elettorale di Forte ha contribuito un particolare all’apparenza insignificante: le spille di propaganda. Sul cui utilizzo si è fatta un po’ di confusione, con qualche polemica anche piuttosto accesa.
L’episodio più curioso è avvenuto nel seggio della scuola media di Vittoria Apuana. Qui i rappresentanti di lista sia di Umberto Buratti che di James Popper avevano indosso la spilla promozionale per il loro candidato. Ebbene, non è dato sapere chi ha sollevato il problema, ma un certo punto un poliziotto che stava di guardia al seggio ha invitato i rappresentanti a togliere quei simboli. Questi si sono alterati: è infatti concesso, per non dire consigliato, di essere riconoscibile a chi sta nei seggi per conto di un candidato. Anzi, il fatto che questa persona possa essere identificata è considerato positivo. La limitazione, per quanto dicono i regolamenti, è prevista solo in caso che il rappresentante esca dal seggio e in qualche modo faccia propaganda.
Ebbene, nonostante i rappresentanti nel seggio abbiano spiegato al poliziotto che le cose, per loro, stavano così, l’agente non ha accettato giustificazioni. Perciò non si è arreso finché le spille non sono state rimosse.
In effetti, prima delle elezioni la prefettura aveva dato indicazione di vigilare sulle possibili violazioni dei regolamenti. Ma su questo punto le prescrizioni sono un po’ ambigue. E lasciano margine di dubbio su cosa si possa o non si possa fare.
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