Il Tirreno

Versilia

Palio rinviato, persi tanti spettatori

di Gabriele Buffoni
Palio rinviato, persi tanti spettatori

In molti non potranno partecipare allo spettacolo spostato a domenica prossima per colpa del maltempo

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QUERCETA. Una cosa è certa: maggio, con i suoi acquazzoni e il cielo sempre minaccioso, non è stato amico del Palio dei Micci.

Dopo le due lunghe riunioni di sabato, nelle quali Pro Loco e presidenti delle contrade non se l’erano sentita di decretare il rinvio della manifestazione, ieri mattina il consiglio di emergenza, convocato alle 8 e al quale hanno preso parte i dirigenti del comitato organizzatore, non ha potuto che decidere di posticipare l’evento a domenica 13 maggio, sempre alle ore 16, sperando in condizioni meteo più rassicuranti.

Ancora una volta quindi si è dovuto andare contro la tradizione che sancisce la prima domenica del mese come giorno per il Palio, ma le conseguenze che tutto questo comporta sono ben più gravi: si prevede infatti un forte calo di pubblico, in particolare fra coloro che in massa accorrono da fuori per assistere allo spettacolo e ai quali adesso, di fronte al suo annullamento, non resta che tornarsene a casa. Purtroppo, come già altre volte è successo, ne torneranno ben pochi.

«Sapevamo che questo era un rischio enorme e che andava evitato in ogni modo- ha commentato a riunione terminata Gianluca Ceragioli, presidente della commissione Palio- ed è per questo che sabato avevamo preferito rimandare la decisione definitiva sperando in un miglioramento del clima. Purtroppo però la nottata piovosa non ha fatto altro che confermare l’allerta meteo che ci avevano già trasmesso, per cui ci siamo trovati di fronte una situazione delicatissima e difficile da risolvere: da una parte l’esigenza di tenere alto il numero di spettatori, dall’altra il rischio concreto di sciupare le vesti storiche delle otto contrade e di far svolgere la gara nel fango. Alla fine, credo, abbiamo fatto la scelta più giusta».

D’accordo con la decisione presa dalla Pro Loco anche i presidenti e i contradaioli stessi che, nonostante fossero pronti alla gara e avessero già dato luogo agli abituali festeggiamenti della “veglia del miccio”, hanno volentieri accettato di non sfilare sotto la pioggia.

«È stata una decisione non facile, ma anche qualora il maltempo fosse cessato nel pomeriggio - ha dichiarato il presidente della contrada “La Quercia” Antonio Viti - il campo del Buon Riposo sarebbe stato impraticabile: una pozza enorme di fango. Rovinare gli abiti storici poi è qualcosa che tutti noi presidenti vogliamo evitare assolutamente, dato che il settore “abiti” rappresenta ogni anno un ingente investimento. C’è da sperare però- ha concluso- che domenica prossima sia bel tempo, altrimenti la manifestazione dovrà essere rimandata all’ultima domenica di maggio: il 20 infatti ci sono i giochi delle bandiere».

Per il rimborso dei biglietti previsto dalla Pro Loco è necessario recarsi alla sede di Via Versilia al numero 30 che resterà aperta da oggi a venerdì 11 con orario 16.30-19.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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