Il Tirreno

Versilia

Palio, stamani si decide se far correre i micci

di Gabriele Buffoni

Riunione fiume ieri sera sulla possibilità di rinviare la manifestazione a causa del previsto maltempo. Solo oggi verrà fatta la scelta definitiva

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QUERCETA. C’è una domanda che in tutta la giornata di ieri ha assillato gli abitanti della versilia storica: il Palio dei Micci si terrà la prima domenica di maggio come tradizione o, come tante volte ormai è successo nelle 56 passate edizioni, verrà rimandato?

Una risposta, almeno fino a questa mattina, non c’è. Solo stamani, infatti, la Pro Loco e le contrade decideranno il da farsi. Perché l’allarta meteo per la giornata di oggi non è un’invenzione del Palio, tutt’altro. Ma a quanto pare la pioggia tarda ad arrivare. E la manifestazione potrebbe anche essere fatta.

Resta il fatto che anche quest’anno il tempo malandrino di primavera ha giocato un ruolo di primo ordine nel mettere i bastoni fra le ruote ai contradaioli che da un anno a questa parte attendono il giorno della manifestazione preparandosi con impegno: in caso di pioggia infatti non potranno sfilare con i costumi storici né tantomeno potrà avvenire la gara, momento clou del Palio. Proprio l'allerta meteo trasmessa ieri ha preoccupato non poco le alte sfere della Pro Loco di Querceta che si sono attivate per indire nella serata una riunione con i presidenti delle otto contrade. Differenti sono stati i pareri espressi in proposito: chi asseriva di permettere alla tradizione di essere mantenuta, chi invece preferiva non rischiare e rimandare l'evento alla prossima settimana. Alla fine della seduta, durata più di un'ora, nessuna delle due posizioni ha prevalso e la decisione è stata rimessa nelle mani della Pro Loco. Alle ore 19.30 di ieri quindi il presidente della commissione Palio Gianluca Ceragioli si è diretto alla sala consiliare della sede in via Versilia per partecipare alla seconda riunione, quella definitiva, fra i dirigenti organizzatori dell'evento in modo da decidere il da farsi. «Abbiamo concluso l'incontro coi presidenti- ha dichiarato prima di entrare- con un nulla di fatto. Speriamo adesso di avere il coraggio di prendere una decisione conclusiva, ma non è facile: purtroppo non possiamo prevedere come sarà il tempo domani. La scelta che dobbiamo fare è estremamente delicata». Già perché, se da un lato il rischio di incorrere in un acquazzone primaverile atterrisce le contrade per quanto riguarda il vestiario, le difficoltà logistiche ed organizzative cui dovrà far fronte la Pro Loco nel caso in cui il Palio venga rimandato sono ingenti. Per non parlare della tradizione che vede appunto collocata la gara nel giorno della prima domenica di maggio fin dalla sua nascita. Alla fine quindi non sorprende più di tanto che nessuno si sia assunto il compito di decretare quale sarà il destino di questa 57esima edizione e che la decisione sia posticipata ad una terza riunione che si terrà questa mattina fra organizzatori e presidenti delle contrade.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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