Il Tirreno

Versilia

Corte dei Conti: controlli sul dopo strage

di Donatella Francesconi
Corte dei Conti: controlli sul dopo strage

Lo Stato stanziò 15 milioni per la ricostruzione di via Ponchielli e per gli altri danni. Rossi: un lavoro doveroso, ci aiuta

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VIAREGGIO. La Corte dei Conti acquisirà in Comune tutta la documentazione relativa alla ricostruzione di via Ponchielli. L’operazione, gestita dal commissario nominato dal governo nei giorni successivi al disastro ferroviario del 29 giugno 2009, sarà oggetto di una «specifica attività di controllo». Attività che riguarda - si legge nella delibera del Corte del 17 aprile - le «gestioni commissariali in materia di Protezione civile», ed in particolare quelle del commissario delegato per il superamento dell’emergenza a seguito del disastro ferroviario di Viareggio e del commissario delegato per il risanamento ambientale della laguna di Orbetello. La Corte dei Conti, nel motivare la scelta con la delibera firmata dal presidente Vittorio Giuseppone spiega che si è «ritenuto di scegliere quelle gestioni commissariali che presentano profili di particolare complessità che presentano profili di particolare complessità e delicatezza sotto il profilo economico e finanziario».

Sulla gestione dei 15 milioni stanziati dal Governo per la ricostruzione di via Ponchielli, delle case andate distrutte, del parco giochi, della nuova viabilità e di tutto ciò che è stato necessario tirare nuovamente su per tornare alla vita, ci sono già stati due controlli da parte della Ragioneria dello Stato. Ordinaria amministrazione, commentano in Regione. Ed il presidente Enrico Rossi, che è succeduto a Claudio Martini in entrambi gli incarichi (governatore e commissario per la ricostruzione) così commenta la decisione della Corte dei Conti toscana: «Il controllo dell'operato della pubblica amministrazione è un dovere a cui la Corte dei Conti non può sottrarsi. E questo vale in particolare per le emergenze. È un lavoro che ci aiuta e che ci accompagna in attività molto complesse. Dal 2011, ormai, le ordinanze di Protezione civile vengono per legge inviate preventivamente a questo organo di controllo. Doverosamente ora si verificano gli atti del passato che riguardano, come è giusto, tutte le emergenze, da quella di Viareggio a quella di Orbetello, che fa capo a un altro commissario, l'ex sindaco Rolando Di Vincenzo».

Insomma, la Corte ha avuto a disposizione, passo dopo passo, tutte le ordinanze del commissario. Reperibili sul sito della Regione. Ordinanza dettagliatissime, che hanno accompagnato passo dopo passo la ricostruzione ed i cittadini che sono stati coinvolti. Fornendo la modulistica e tutte le coordinate per muoversi in quella che è stata davvero un’impresa titanica per chi ha dovuto viverla portando su di sé i segni di quanto era accaduto. Un’impresa che - nonostante l’inaugurazione ufficiale dello scorso anno (più o meno di questi tempi) - è ancora da terminare. Il Comune è intento ai lavori di costruzione delle due palazzine che hanno visto la luce sui terreni ceduti all’Ente pubblico da chi, per potendo restare nell’area lato monti della strada, ha deciso di lasciare per sempre la zona del disastro. C’è poi il capitolo intervento pubblico per quanto riguarda la nuova viabilità ed il verde pubblico tra le case ed i binari. Da ultimo, ma non per importanza, il “rebus” sottopasso: l’intervento di ricostruzione ha consentito di risparmiare una cifra che, con un contributo del Comune, consentirebbe di realizzare - al posto della passerella andata distrutta nell’incendio - l’atteso sottopasso pedonale e ciclabile dall’area Pam fino a via San Francesco.

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