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Versilia

Anche Galli contro i mascheroni regalati

Anche Galli contro i mascheroni regalati

Il presidente dei carristi: «Gesto da condannare, ma che bisogno c’era di chiamare i carabinieri?»

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VIAREGGIO. «Un gesto sbagliato e deprecabile». Anche l’Assocarristi si schiera contro i tre costruttori - Alfredo Ricci, Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino - che venerdì pomeriggio sono stati sorpresi alla Cittadella dopo che avevano ceduto a rappresentanti di altri carnevali del Nord Italia pezzi dei loro carri senza alcuna autorizzazione da parte della Fondazione Carnevale (che è a tutti gli effetti proprietaria dei carri). E per Mastromarino e Francioni - i due iscritti all’associazione - non esclude neppure provvedimenti disciplinari. «Lunedì il direttivo esaminerà il caso - spiega Fabrizio Galli, presidente dei carristi - e probabilmente gireremo il tutto ai garanti, che decideranno su eventuali sanzioni da prendere». Sanzioni che potrebbero comportare anche l’espulsione dei due costruttori dall’associazione (Alfredo Ricci non è invece iscritto).

Il presidente dei carristi Fabrizio Galli, però, stigmatizza anche l’atteggiamento tenuto dal presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini: «Il ricorso ai carabinieri ci è sembrato davvero un eccesso. La Fondazione Carnevale aveva in mano tutti gli strumenti per poter agire senza fare ricorso alle forze dell’ordine. A cominciare dal bando di concorso, dove sono espressamente previsti sanzioni in caso di cessione non autorizzata di pezzi di carro o calchi in gesso. C’era davvero bisogno di chiamare il 112 come se si stesse compiendo chissà quale crimine?»

Pur senza voler giustificare l’episodio, Galli giudica quanto avvenuto come un estremo campanello di allarme sulla situazione che stanno vivendo i costruttori: «Quanto accaduto venerdì resta un grave errore - spiega - ma può essere letto anche come un gesto estremo, il sintomo di un malessere che serpeggia fra i carristi per i ritardi nei pagamenti di quanto ci è dovuto».

Sul fronte della Fondazione, intanto, ogni provvedimento nei confronti dei tre costruttori è al momento rinviato a giovedì, quando è prevista una riunione congiunta fra consiglio di amministrazione e consiglio di indirizzo. Sarà in questa sede che si decideranno le eventuali sanzioni, ma anche se si dovrà procedere legalmente con una querela di parte.

Claudio Vecoli

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