Il Tirreno

Versilia

Blitz contro i partiti a 24 ore dal voto

Danneggiati o coperti i manifesti elettorali dei candidati Micheli, Matteucci e Del Dotto

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CAMAIORE. Hanno preso di mira soprattutto i manifesti di Riccardo Micheli. Ma nel mirino del gruppo di contestatori sono finiti pure Alberto Matteucci e Alessandro Del Dotto. Al posto dei manifesti elettorali, sistemati negli appositi spazi allestiti dal Comune a Lido e in centro a Camaiore, ieri i candidati sidnaco hanno trovato un messaggio di protesta che invita i cittadini a non andare a votare.

E così la campagna elettorale a Camaiore finisce - è proprio il caso di dirlo dato che domani si vota - con una denuncia ai carabinieri.

A presentarla, ieri pomeriggio, Riccardo Micheli (candidato di Futuro e Libertà), il più danneggiato - come afferma lui stesso - dal raid di alcuni gruppi di sinistra (sui manifesti sono riportate le sigle di Sinistra Critica e Partito Comunista dei lavoratori), «che hanno fatto sparire i miei manifesti - spiega - in modo vergognoso e scorretto. Forse sono stato preso di mira per l’omaggio nei confronti dei due marò arresati in India che riportavano i manifesti. Hanno voluto colpire il simbolo nazionale. Resta il fatto gravissimo che domani (oggi, ndr) scatta il silenzio elettorale e siccome siamo un partito piccolo non possiamo permetterci, perché non abbiamo abbastanza persone, di andare nottetempo a rimettere a posto i nostri manifesti. È un danno incredibile frutto di un atteggiamento anti democratico che ho subito deciso di denunciare».

Il raid, che come detto invita i cittadini a non andare a votare per i partiti tradizionali, sarà denunciato anche da Matteucci. «Andrò dai carabinieri la prossima settimana - afferma il candidato del centrodestra - quanto accaduto è a dir poco antipatico. Abbiamo già avvertito le forze dell’ordine e di quanto accaduto sono state fatte delle foto». Tutto il materiale, ovviamente, è finito alla caserma dei carabinieri che ora tenterà di individuare i responsabili anche se, ovviamente, non sarà facile risalire agli esecutori materiali del blitz che su decine di cartelli elettorali ha piazzato i manifesti incriminati.

Qualche danno lo ha avuto anche il candidato del centrosinistra Alessandro Del Dotto. «Io non presenterà denuncia - spiega - ma vorrei spiegare agli autori di questi gesti che democrazia e libera espressione non significano danneggiare gli altri. Esistono spazi di espressione a sufficienza. La democrazia si esercita nel rispetto delle regole. La vera sinistra è quella che gli elettori troveranno sulle schede elettorali non quella che compie queste azioni».

Sembrano essere stati risparmiati dal raid, invece, gli altri tre candidati sindaco a Camaiore, tutti espressione di liste civiche: Fabio Pezzini, Francesco Ceragioli e Patrizia Gemignani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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