Attenzione
Ristoranti nei bagni, più controlli
Confesercenti: «Basta con la concorrenza sleale, i comuni intervengano»
VIAREGGIO. Ristorazione libera negli stabilimenti balneari?No grazie. Ad affermarlo sono i ristoratori di Confesercenti. I rappresentanti versiliesi della categoria hanno si sono incontrati ieri a Lido. In occasionedella chiusura della campagna elettorale camaiorese hanno lanciato un messaggio chiaro a tutti i comuni della Versilia: servono regole certe e controlli sulla ristorazione nei bagni e nei circoli e sulle sagre. E anche regole meno restrittive sulle chiusure.
«Non vogliamo la guerra tra le categorie - spiega il direttore di Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini - ma vogliamo regole certe e concorrenza leale e un ruolo diverso dell'amministrazione comunale sia nella programmazione che nel controllo». All’incontro, organizzato alal “Pergola “ di Lido, c’erano anche il coordinatore regionale Fiepet Gianni Masoni e la Presidente Fiepet Esmeralda Giampaoli.
«Siamo in un momento difficile dove la crisi dei consumi interni e del turismo sta mettendo in difficoltà le imprese della ristorazione -continua il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini - e questo rende intollerabile la mancata regolamentazione o la mancata applicazione delle regole. Ci sono regole chiare e queste vanno applicate, per non lasciare il settore al "fai da te", mentre le amministrazioni finora hanno latitato, non svolgendo quel ruolo di controllo che la normativa affida loro. Gli operatori sottolineano il tema della somministrazione nei circoli privati che dovrebbe essere riservata ai soci, mentre esistono circoli che non fanno alcuna attività associativa e che si rivolgono al pubblico e non ai soli soci. Chi deve controllare se non i Comuni? C'e' il tema della ristorazione in deroga negli stabilimenti balneari, che ha regole chiare, mentre troppo spesso è utilizzata oltre i limiti tra feste, matrimoni e cene al di fuori dell'attività connessa alla principale. C'è il tema delle sagre sul quale e' prevista da anni una regolamentazione, ma sui cui non si e' fatto niente per governare un fenomeno che non ha piu' Iimiti. gli operatori non chiedono la luna, ma solo un quadro di regole condiviso e applicato, poi ciascuno faccia il suo mestiere».
Ma i ristoratori lanciano anche la sfida della collaborazione. Collaborazione tra ristoratori, per una migliore organizzazione della categoria a tutela delle attività e per promuovere iniziative comuni. Ma anche collaborazione tra i vari attori del turismo cpme alberghi e B&B.
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