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Processo Pontile: «Regolari i parcheggi di piazza Lemmetti»
Nuove testimonianze in Tribunale per il caso “affari sporchi” L’amministratore: i permessi per gli stalli c’erano tutti
CAMAIORE. «Quel parcheggio non era abusivo, ma aveva tutte le autorizzazioni da parte del Comune. E l’operazione era trasparente». Una importante testimonianza sul parcheggio di piazza Lemmetti a Lido - e un piccolo colpo di scena legato a una scelta del pubblico ministero - hanno caratterizzato la nuova udienza per il processo lucchese sul Pontile di Lido e i project financing.
Tra gli imputati per questa parte del processo, con le accuse di abuso edilizio e truffa, ci sono tre noti imprenditori: Stefano Varia, Giuseppe Bicicchi e Stefano Pardini.
Nell’aula del tribunale di Lucca mercoledì mattina sono sfilati gli ultimi testimoni convocati dal pm Fabio Origlio.
Tra questi anche Carlo Bini, responsabile della Cooperativa città di Lucca, la società che gestisce i parcheggi realizzati tramite il project financing.
Bini ha risposto ad alcune domande sul parcheggio provvisorio che fu realizzato in piazza Lemmetti per l’estate 2006, quando erano in corso i lavori per la costruzione del pontile e degli stalli sotterranei.
Per l’accusa quello spazio fu realizzato senza le autorizzazioni necessarie. E i soldi riscossi dagli utenti sarebbero stati incassati senza averne titolo.
Bini ha riferito che quegli spazi furono realizzati come soluzione provvisoria per venire incontro alle esigenze di parcheggi per la stagione estiva. E con tutti i permessi del Comune.
Il responsabile della cooperativa, su richiesta degli avvocati Lodovica Giorgi (che difende Varia) ed Emilio Soppelsa (che rappresenta Bicicchi) ha anche spiegato che quell’intervento ebbe un costo di 20mila euro per la Pontile Project, a fronte di un incasso di appena 2000 euro.
Il pm, a sorpresa, ha anche rinunciato a far testimoniare gli agenti di polizia giudiziaria che effettuarono le indagini sui project financing: un piccolo colpo di scena.Nella prossima udienza, prevista per l’inizio di giugno, cominceranno a essere sentiti i 14 imputati finiti al centro della complessa vicenda: alcuni di loro devono rispondere ad accuse gravi quali corruzione e falso.
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