Il Tirreno

Versilia

DA CECCHINI VIAGGI

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VIAREGGIO. Il bancone si anima e sembra vivere di vita propria al momento dell’aperitivo. Benvenuti al “Notre Dame”, via Marco Polo-angolo via Fratti, dove a fare gli onori di casa ci sono Wilfredo...

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VIAREGGIO. Il bancone si anima e sembra vivere di vita propria al momento dell’aperitivo. Benvenuti al “Notre Dame”, via Marco Polo-angolo via Fratti, dove a fare gli onori di casa ci sono Wilfredo ed Eleonora Marracci, detta Lella. Arrivato tre anni fa, nel marzo del 2009, Wilfredo s’è rimboccato le maniche come fa ormai da una vita. Barman nella Versilia degli anni Ottanta, e poi nella sua Firenze, al “Notre Dame” ha portato uno stile “macinato” nel tempo. Basta frequentare l’aperitivo serale che si rinnova giorno dopo giorno, tra musica “giusta” ed un tripudio di colori. Negli stuzzichini ma anche e soprattutto nelle bevande, primo tra tutti il cocktail “Tirreno” che Wilfredo racconta così: «Cinquanta per cento vodka, 20% bitter Campari, 10% Martini rosso, 10% Martini dry e 10% di spremuta d’arancia». Non solo alcol, però: per i più giovani, per il Carnevale, per occasioni particolari le mani alibi del barista sanno miscelare gli ingredienti migliori anche senza gradazione. Ed è un’abilità alla quale Wilfredo spiega di tenere particolarmente da sempre.

«Quello a cui tengo di più - spiega il titolare del “Notre Dame” - è servire i cocktail con le ricette più fedeli possibili all’originale». Provare per credere la differenza in un “semplice” Martini bianco apprezzato dagli intenditori.

Nel giro di tre anni il “Notre Dame” ha cambiato davvero volto: affollato a colazione, con la pasticceria della “Futura” - come tiene a sottolineare Wilfredo - e poi a pranzo con carpacci ed insalate. Accompagnati dalla migliore focaccia che i titolare non lesinano e servono croccante e appena tiepida. La sera, poi, appena terminato il rito dell’aperitivo, non è raro trovare nello spazio esterno (coperto e riscaldato quando fa freddo) compagni di amici che qui si ritrovano per una cena di laurea, un compleanno, un avvenimento da festeggiare. «Tra le cose alle quali tengo di più - sottolinea il titolare - c’è il fatto che questo bar, oggi è davvero frequentato da clienti di tutte le età». Ed apprezzato, va detto, anche da chi non è di Viareggio. «Voglio ringraziare una persona alla quale devo il fatto di essere qua - è il desiderio di Wilfredo -: ed è mio suocero, Giancarlo Marracci». Settantasette anni splendidamente portati, non è raro trovarlo al “Notre Dame”. Vale la pena di farsi raccontare di quanto, titolare del celebre Miramonti all’Abetone (ha poi gestito anche l’Eur a Lido) riceveva da Pietro Argento, celebre direttore d’orchestra, i ringraziamenti scxritti per «la signorilità, l’ordine ed il calore che nel suo albergo si respira».

E se l’umore non è dei migliori, se la giornata ha girato storto, c’è un ingrediente segreto, di quelli speciali, servito da Wilfredo e da sua moglie: un sorriso, una battuta, un motto di spirito riserva speciale...

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