La manifestazione
Tasse ed edilizia al centro del confronto
Matteucci e Micheli per nuove costruzioni, Del Dotto contrario. Ceragioli, Pezzini e Gemignani: no alla tassa di soggiorno
CAMAIORE. Tasse, opere pubbliche, edilizia, parcheggi. C’era grande attesa per l’ultimo confronto pubblico tra i sei candidati a sindaco prima del voto di domenica e lunedì. In una sala gremita di pubblico gli sfidanti hanno risposto alle domande poste dalla nostra giornalista Donatella Francesconi confrontandosi - con grande correttezza e rispetto reciproco (senza comunque risparmiarsi qualche frecciata) - su temi fondamentali per il futuro di Camaiore.
La stanchezza per la campagna elettorale traspariva dai volti di tutti.
Riccardo Micheli, che ha puntato molto sulla parte finale di campagna elettorale, è parso il candidato più deciso e pronto a sbilanciarsi sui progetti futuri (snocciolando anche quali potranno essere i tagli per ridurre le spese della cosa pubblica). L’incognita, nel suo caso, è capire quanto appeal possa avere a Camaiore un partito come Fli.
Molto tonico anche Alessandro Del Dotto che non si è risparmiato frecciate alle politiche fiscali del governo Monti e ha legato il rilancio dell’edilizia al recupero degli edifici esistenti. Alberto Matteucci è stato molto deciso nel replicare alle accuse mosse dai rivali all’attuale amministrazione e ha parlato della necessità di permettere nuovi investimenti nell’edilizia per sbloccare l’impasse del settore e rimpinguare le casse del Comune tramite gli oneri di urbanizzazione. Più timidi i due rappresentanti delle liste civiche Francesco Ceragioli (che ha proposto un Aquapark al Magazzeno e vuol cedere lo stipendio da sindaco a due giovani per dimostrare che la politica deve essere “volontariato”) e Patrizia Gemignani (che ha accennato alla possibiltà di applicare un’ora di sosta gratuita in determinate zone sul modello di Vaireggio). Li giustifica il fatto che si trovino ad affrontare l’agone politico per la prima volta. Fabio Pezzini si gioca con sapienza tattica il ruolo di outsider (potrebbe essere lui l’ago della bilancia nel voto finale) evitando attacchi frontali e mostrando sicurezza.
Tagli e sprechi. Questo è uno dei punti fondamentali per tutti i candidati. Molto aggressivo Riccardo Micheli che ha promesso di ridurre i costi della macchina amministrativa di un milione all’anno. «Per la cultura - spiega - basterebbe un unico assessorato. Troppe anche le consulenze esterne affidate ad avvocati». Duro su questo punto anche Del Dotto che ha bacchettato la Pluriservizi per la bassa reddittività e ha parlato di necessità di riorganizzare le risorse dell’amministrazione. Ceragioli ha detto di voler reinvestire tutte le risorse recuperate dai tagli per adare lavoro ai giovani. Per la Gemignani è fondamentale anche lo snellimento delle pratiche burocratiche.
Anche Matteucci dice di voler puntare su una ristrutturazione che preveda il taglio dei costi non produttivi, come quelli per la politica.
Parcheggi. Molto sentito il tema dei parcheggi. Del Dotto ha attaccato l’amministrazione Bertola per l’aver ceduto troppo potere ai privati.
Per la Gemignani l’idea di apllicare la sosta gratuita di un’ora potrebbe aiutare il commercio. pezzini ha invece parlato dell’esempio di Lucca che ha tariffe bassissime nelle zone dove ci sono servizi essenziali.
Matteucci ha ricordato come i costi per i parcheggi nel comune di Camaiore siano tra i più bassi nella zona costiera. Ceragioli ha fatto notare come certe frazioni siano “ impraticabili” per chi non ha un’ auto o ha difficoltà a muoversi.
Edilizia. Tema fondamentale per l’economia di Camaiore è quello dell’edilizia.
Del Dotto ha parlato di necessità di tutelare il territorio («una risorsa che non va distrutta») e di aiutare le imprese artigiane e non gli immobiliaristi. La Gemignani ha puntato sull’ecoefficienza delle costruzioni.
Di parere molto diverso Micheli e Matteucci. Per entrambi la risorsa degli oneri di urbanizzazione è fondamentale per le casse comunali. «Alla fine - ha detto Matteucci - anche gli immobiliaristi si affidano alle ditte artigiane dando così lavoro».
Filosofia completamente diversa per Ceragioli che sospendere gli oneri di urbanizzazione riducendo i costi per chi investe potrebbe dare un impulso positivo all’economia.
Opere pubbliche. Interessante la domanda su quali opere pubbliche i candidati ritengano necessarie e impellenti.
Pezzini ha parlato della necessità di un progetto prestigioso per l’area Benelli ed ex-Bussoladomani da realizzare tramite un concorso europeo. «Solo così - ha detto - si potrebbero attrarre privati e ridare un nome e un’immagine a Camaiore».
Dell’area dell’ex-Bussoladomani hanno parlato tutti i candidati. Del dotto ci vede una “fattoria del benessere” (accusando l’amministrazione attuale. Micheli parla di tensostrutture per spettacoli (e lancia l’idea di un campo da golf-scuola al Magazzeno).
Ceragioli propone invece un Aquapark nella zona del Magazzeno e una pista ciclabile che colleghi Lido al capoluogo.La Gemignani punta sul recupero dell’Arlecchino con un centro polifunzionale per il turismo. E su un museo delle tradizioni da realizzare al palazzo Littorio. Deciso Matteucci che, dopo aver replicato alle frecciate sulla mancata approvazione del bilancio previsionale, ha parlato di priorità assoluta per la rotonda alla carrozzeria Stadio e per l’area Benelli ha parlato di struttura per spettacoli da costruire tramite il project financing.
Tasse. La domanda finale ha riguardato lo spinoso tema delle tasse. Del Dotto ha parlato della necessità di tenere al minimo l’Imu per prima casa e attività agricole. L’irpef dovrebbe invece essere proprzionato al reddito così come le tariffe per i servizi. In caso di necessità di una tassa di soggiorno dovrebbe essere reinvestita nel turismo. Un no assoluto alla tassa di soggiorno arriva invece dalla Gemignani, che chiede anche l’Imu più bassa possibile.
Matteucci ricorda che la tariffa Irpef a Camaiore è al minimo e parla della possibilità di abbassare le aliquote Imu per la prima casa e per le attività agricole. Ma propone anche agevolazioni per chi cede la seconda casa in affitto.
Niente tassa di soggiorno anche per Pezzini e tariffe per i servizi basse per le famiglie bisognose.
Anche Ceragioli punta al no alla tassa di soggiorno e all’Imu con tariffe diversificate zona per zona.
Micheli fa una premesse criticando i ritardi sul rilancio economico da parte del governomonti. Per la tassa di soggiorno Micheli la vede possibile ma solo se, anche a livello locale, si riesce a far crescere il turismo.
Gabriele Dini
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