Il Tirreno

Versilia

Muore tre giorni dopo le dimissioni

di Matteo Tuccini
Muore tre giorni dopo le dimissioni

La donna, 72 anni, era stata rimandata a casa dopo gli esami in ospedale. Poi l’infezione fatale. Decisa l’autopsia

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VIAREGGIO. Si era rivolta lunedì sera al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per dei forti dolori alla pancia. Ma dopo tutti gli accertamenti medici, il personale sanitario aveva deciso di non ricoverarla. A quanto risulta, infatti, non erano stati riscontrati problemi particolari.

Il giorno successivo, però, Maria Minuti, 72 anni, residente a Viareggio, è ritornata al pronto soccorso. I dolori, infatti, non si placavano. E gli esami hanno riscontrato quello che si definisce uno choc settico, cioè un’infezione, all’addome.

Ricoverata in medicina, la donna è stata poi spostata nel reparto di rianimazione: le sue condizioni erano infatti molto gravi. E ieri, intorno alle 15, è deceduta.

A fare chiarezza su questa vicenda dovrà essere l’autopsia, chiesta non solo dai familiari, ma dagli stessi medici. L’esame sulla salma dovrà, infatti, individuare la causa dell’infezione e ripercorrere l’intero percorso a partire dalle 20 di lunedì, cioè il primo contatto col pronto soccorso del Versilia. In modo da verificare la correttezza della procedura ed accertare - se ci fossero - eventuali responsabilità.

«Svolti tutti gli accertamenti». Contattati dal Tirreno, sia l’Asl 12 che i medici intervenuti per curare Maria Minuti spiegano di aver eseguito tutti gli esami del caso per capire quale fosse il problema.

«Abbiamo svolto tutti gli approfondimenti necessari - affermano dall’Asl - da quanto ci risulta, comunque, non era emerso niente che comportasse il ricovero».

Dal reparto di rianimazione confermano che la donna è arrivata in condizioni disperate nel reparto, e che a ucciderla è stata un’infezione nella zona addominale. Lo stesso primario di rianimazione, il dottor Stefano Buzzigoli, ha chiesto un “riscontro diagnostico” per capirne di più.

«L’autopsia chiarirà». I familiari hanno chiesto subito che sulla salma della donna venisse eseguita l’autopsia. Vogliono, infatti, essere certi che in quanto accaduto non ci siano responsabilità da parte del personale sanitario. Al momento, comunque, non risultano denunce né esposti.

Dall’ospedale Versilia assicurano che l’autopsia verrà eseguita anche su richiesta dei medici, e dopo aver ribadito la correttezza della procedura si spiega che «sulla vicenda deve essere fatta la chiarezza che meritano i familiari della donna, così come tutti gli utenti del nostro ospedale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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