Il Tirreno

Versilia

I nostri chef a Lucca: fuga o invasione?

di Corrado Benzio
I nostri chef a Lucca: fuga o invasione?

L’emigrante più famoso potrebbe essere a breve Cristiano Tomei dell’Imbuto: per lui si aprono le porte del museo d’arte

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VERSILIA. Fuga o invasione? Un dilemma che può cambiare la prospettiva. Da Lucca qualcuno sostiene che ci sia in atto una fuga dalla Versilia in crisi. Altri invece che sia un’invasione di chef e ristoratori versiliesi che cercano nuovi clienti ed opportunità.

Noi ci limitiamo a raccontare tutte le novità di queste ultime ore.

La più clamorosa, vista la fama del locale, sarebbe (la trattativa è in corso) il trasloco dell’Imbuto da Viareggio a Lucca.

Cristiano Tomei è senza dubbio lo chef più innovativo della Versilia (ora poi che non c’è più la concorrenza di Gionata Rossi, che chiuso il suo locale in piazza Piave è finito sulla Costiera Amalfitana a Cetara), colui che ha portato il verbo spagnolo in Versilia.

Dopo dieci anni di lavoro ed un certa stanchezza è pronto per una nuova esperienza.

A Lucca gli è stato proposto di gestire la caffetteria-ristorante del museo d’arte contemporanea, una location molto prestigiosa.

Ma c’è un altro versiliese che è sbarcato a Lucca. Si tratta dei patron del ristorante Adriana di Massarosa.

Da ieri hanno preso in gestione il ristorante di pesce del locale più innovativo di Lucca. il Grano Salis.

Doveva essere la risposta lucchese ad Eataly, ma l’operazione non è andata a buon fine.

Così alla vecchia gestione resta la pizzeria con una cucina più facile, mentre quello che era il bacaro di pesce diventa «Adriana a Lucca».

Ma il mezzo flop di Grano salis la dice lunga di come vanno le cose anche al di là del Monte.

Dove in questi giorni è stato aperto il nuovo Caffè delle Mura. Un investimento da due milioni di euro e il tentativo di fare un bel bar ma soprattutto un grande ristorante.

A guidare la cucina è stato chiamato Maurizio Marsili, chef già all’Unahotel di Lido e poi al Doppiomodo di Pietrasanta. Marsili è considerato uno dei professionisti più preparati del settore.

Ora per lui la nuova avventura in una location bellissima quanto non facile. Conoscendo i gusti non semplici dei lucchesi e ricordando che la città è invasa da turisti, ma di quelli mordi e fuggi, mentre i ricchi si rifugiano sulle colline.

Ma a Lucca è andato anche, sono ormai tre anni, Andrea Maggi. Titolare di una ristorante a Massarosa, versiliese purosangue, Maggi ha rilevato il ristorante-locanda Vigna Ilaria a Sant’Alessio, poco fuori Lucca.

Un altro locale che aveva una certa fama per poi decadere. Anche in questo caso Maggi ha dovuto impegnarsi al massimo per ottenere risultati, mobilitando tutta la sua capacità di cercatore di prodotti di qualità. Le ultime notizie lo danno in procinto di aprire un nuovo locale, un bistro, in pieno centro a Lucca.

Insomma invasione dell’arborato cerchio o fuga dalla Versilia. Ai posteri l’ardua sentenza? No, basterà aspettare poco tempo.

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