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Costagliola: è solo campanilismo

Costagliola: è solo campanilismo

Il vicesindaco liquida così le polemiche per lo «scippo» da 2 milioni di euro

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VIAREGGIO. «Il patrimonio pucciniano è una faccenda troppo importante per svilirla al livello di una polemica di campanile: Lucca contro Viareggio, o viceversa». Dopo le accuse del presidente del Festival Pucciniano Paolo Spadaccini, l’assessore alla cultura Ciro Costagliola interviene sulla vicenda della villa del Marco Polo, già appartenuta al Maestro e recentemente assegnata dalla magistratura alla Fondazione Puccini di Lucca.

«Non è esatto – spiega Costagliola – che Viareggio sia stata emarginata. La nostra città fa parte della Fondazione Puccini a pieno titolo e collabora stabilmente a tutte le iniziative messe in campo. Posso personalmente garantire che in tutti gli incontri il sindaco di Lucca, Favilla, ha sempre detto e ripetuto che la valorizzazione della villa del Marco Polo sarà studiata di concerto con il Comune di Viareggio. Lucca dunque non vuole escludere la nostra città , ma è vero l’esatto contrario».

Per l’assessore e vicesindaco Costagliola si aprono piuttosto delle prospettive di grande interesse. La Fondazione Puccini, in quanto titolare di diritti d’autore del Maestro, potrà contare su una buona autonomia finanziaria.

«Lucca e Viareggio – prosegue – hanno un unico interesse, lavorare insieme nel nome di Giacomo Puccini, allo scopo di creare un circuito virtuoso che si articolerà su tre poli: la casa natale di Lucca, la villa di Torre del Lago e la villa del Marco Polo. Quest’ultima potrà diventare un vero centro culturale, e francamente le polemiche contro una presunta egemonia lucchese mi paiono fuori luogo».

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