Il Tirreno

Versilia

LA LETTERA

Caro sindaco, dia a Lucca anche il nostro Carnevale

Ecco la lettera aperta scritta al sindaco Lunardini da Rossella Martina di «Viareggio era una città bellissima». «Perchè non si libera anche del Carnevale? La casa del Marco Polo di Giacomo Puccini è...

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Ecco la lettera aperta scritta al sindaco Lunardini da Rossella Martina di «Viareggio era una città bellissima».

«Perchè non si libera anche del Carnevale? La casa del Marco Polo di Giacomo Puccini è passata, assieme ai diritti per le opere (tanti soldi), alla Fondazione Puccini di Lucca. Puccini è tornato a Lucca, come forse lui non avrebbe voluto visto che scelse per vivere e creare Torre del Lago e poi Viareggio.Ma del resto a Lucca hanno anche la Fondazione Tobino, che pure è nato a Viareggio. Lucca ci fa il ‘cappotto’? No, la colpa è solo di Viareggio e dei suoi amministratori. Per quanto riguarda Puccini si dice in giro che lei e i suoi pensiate che il Festival sia una rogna. Con tutti quei debiti. E allora è meglio che se lo prenda Lucca. E a Lucca, o meglio ai suoi amministratori (che sono del suo stesso schieramento ma non sono stati punti dalla mosca tse tse) non pare vero: sanno che razza di miniera d'oro è Puccini e hanno intenzione di sfruttarla. Ma sa che le dico sindaco? Forse ha ragione. Sì, riflettendoci un poco ha ragione. Anzi fossi in lei darei pure l’autonomia a Torre del Lago. Che facciano Comune a sé. Almeno il teatro da pagare resta a loro e in più, in questo modo, ammolla a Torre anche il lago morto di veleni. E non vengono più a disturbare lei con storie di pesci morti e inquinamento. E pure della Marina si libererebbe, con tutto quel casino... Via, via. Ma a ben pensarci, perché non ‘liberarsi’ anche del Carnevale? Anche quello sta diventando una ‘rogna’ perché deve avere dal Comune un milione e ottocentomila euro. E lo sa come sono i carristi, quelli non mollano. Un po’ come Santini. Solo che loro, i carristi, non sono candidati a Camaiore. Ma certo, sindaco, ceda il Carnevale a Camaiore con tutta la Fondazione e il presidente e non ci pensi più. O a Pietrasanta. Come ha fatto con il Festival della Salute. E con il Premio Viareggio. Vogliono portarlo in Calabria? Ma che ce lo portino! E sa che le dico? Che i bagni se li prenda la mafia che tanto anche quelli sono gatte da pelare, con i balneari che la costringono a fare su e giù con Roma e sono sempre a lamentarsi. Via, via liberiamoci anche del turismo balneare con tutto il seguito degli albergatori, dei ristoratori, commercianti, anche quelli sempre a piangere e ad accusare di inerzia la giunta. Basta! Ah, che pace! Anche perché del porto ora se ne occupa la Regione. Il verde pubblico è stato sbolognato a Sea. Marciapiedi e strade vanno alla Mover. Che ci resta? Ah, quegli scassamarroni dei senzatetto. Be’, quelli si potrebbero sistemare in municipio. Ce n’è già uno che vive sul ‘soglioro’ del Comune dal 17 settembre, ci si possono mettere anche gli altri, anche dentro, nelle stanze vuote degli assessori e anche nella sua, tanto lei mica ci va più in ufficio. E che ci va a fare? Lei ha cose serie di cui occuparsi. Per esempio adattare il guardaroba per il prossimo anno, quando tenterà di farsi eleggere deputato. E’ questo che le hanno promesso e lei vuole prepararsi al meglio. Mica può perdere tempo con Viareggio».

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